> > Il mistero del passante nel vicolo di Monte Pio nella morte di David Rossi

Il mistero del passante nel vicolo di Monte Pio nella morte di David Rossi

Il mistero del passante nel vicolo di Monte Pio nella morte di David Rossi

Una perizia del RIS, voluta dalla commissione su David Rossi, promette di ricostruire al 100% gli eventi della notte del 6 marzo 2013, incluso il misterioso individuo nel vicolo.

Il caso di David Rossi ex responsabile della Comunicazione dell’Mps, è tornato al centro dell’attenzione dopo quasi quindici anni. Il 6 marzo 2013 l’ex manager è caduto da una finestra di una banca in Roma trovandosi a terra nella stretta via di Monte Pio. Dalla caduta è emerso un elemento ancora inspiegato: una sagoma, visibile nella registrazione della telecamera di sorveglianza, che si affaccia sul vicolo mentre Rossi è già a terra.

Fino ad ora, la natura di quell’apparizione è rimasta avvolta nel mistero. Si è discusso se si trattasse di un semplice passante, di un testimone o di un potenziale esecutore. La Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Rossi presieduta dal deputato Gianluca Vinci ha deciso di affidare al RIS di Roma una perizia tecnica capace di fare luce su quei pochi secondi catturati dalla telecamera.

Ricostruzione del vicolo di Monte Pio: i dati emersi dalla perizia

Il team del RIS, guidato dal tenente colonnello Adolfo Gregori ha effettuato un sopralluogo sul posto, raccogliendo misurazioni di distanza, angoli di visuale e luminosità. Accanto a questa indagine sul campo, gli esperti hanno analizzato frame per frame la registrazione, cercando di identificare il tempo esatto in cui la figura appare, la sua postura e la direzione di eventuali movimenti.

Secondo le dichiarazioni di Vinci, i risultati dovrebbero fornire “una certificazione praticamente vicina al 100% di quello che è successo quella sera prima e dopo la caduta”.

Dettagli tecnici della ricostruzione

Tra gli strumenti impiegati vi sono laser scanner per mappare la geometria del vicolo, software di elaborazione video a disposizione della Sezione di fonica e audiovideo del RIS e, per verificare la coerenza dei tempi, la Sezione di intervento operativo guidata dal comandante Luca Gasparollo. Il risultato atteso è una rappresentazione tridimensionale della scena, capace di indicare se la sagoma fosse sola o accompagnata da altre persone da quale distanza si fosse avvicinata e per quanto tempo sia rimasta visibile.

Obiettivi della perizia e possibili ricadute sulla ricostruzione del caso

Il compito della commissione non è solamente quello di identificare un volto, ma di collocare quella figura all’interno di un quadro più ampio che comprende l’aggressione avvenuta in ufficio la defenestrazione e la successiva caduta. La speranza espressa da Vinci è che, una volta resa pubblica la ricostruzione, qualcuno che ha tenuto il silenzio per anni possa decidere di parlare, fornendo nuove testimonianze o confermando ipotesi riguardanti un possibile omicidio.

La presentazione ufficiale della perizia è prevista nella seduta della commissione alle ore 10:00, dove i relatori – Gregori, Gasparollo e il comandante Federico Zomparelli – illustreranno i risultati. L’analisi integrerà le precedenti perizie, creando un quadro complessivo capace di far emergere eventuali esecutori e un possibile movente del crimine.

Se la certificazione si avvicinerà al 100% come promesso, le autorità potrebbero disporre di elementi solidi per riaprire le indagini, individuare responsabili e, infine, fornire una risposta alle famiglie e all’opinione pubblica.

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