A meno di 24 ore dal raid all’Md di via Rainusso, un altro supermercato di Modena è finito nel mirino di un gruppo di giovanissimi. L’episodio è avvenuto mercoledì mattina, intorno alle 10.30, alla Conad di via Leonardo Da Vinci. Secondo quanto riporta Today.it, nella testimonianza raccolta dalla Gazzetta di Modena i protagonisti sarebbero stati ragazzi tra i 15 e i 16 anni.
Modena, proseguono gli assalti ai supermercati
Anche in questo caso, il comportamento sarebbe stato caratterizzato da schiamazzi, provocazioni e tentativi di sottrarre merce. Una cliente avrebbe raccontato di aver visto alcuni giovani mangiare uva nel reparto frutta e poi lanciarsi gli acini tra loro. Di fronte all’intervento del personale, sarebbero arrivati insulti e sberleffi, accompagnati dalla frase “io non pago nulla”.
La situazione sarebbe poi degenerata durante la fuga. Un ragazzo avrebbe lanciato un sasso contro una cassiera che tentava di inseguire il gruppo, sfiorandola.
Gli assalti ai supermercati di Modena riaccendono l’allarme
Sul precedente episodio all’Md di via Rainusso sono emersi nuovi dettagli. I responsabili del punto vendita hanno riferito alla Gazzetta di Modena che martedì sarebbero entrati in azione circa cinquanta ragazzi, causando un vero e proprio saccheggio.
“Hanno rubato tantissimi articoli”, hanno spiegato, aggiungendo che dalle immagini delle telecamere alcuni giovani sarebbero stati ripresi mentre uscivano con la merce, tanto che “a qualcuno di loro cadevano oggetti dalle tasche”. Il gruppo sarebbe tornato anche il giorno successivo, questa volta con una trentina di giovani. La reazione tempestiva dei dipendenti avrebbe però impedito un nuovo saccheggio, costringendo i ragazzi ad allontanarsi senza merce. La direzione del supermercato ha quindi mantenuto i contatti con le forze dell’ordine per affrontare la situazione. Nel frattempo, sul caso è intervenuto anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, secondo cui alcuni giovanissimi agirebbero nella convinzione di poter restare impuniti. Il primo cittadino ha indicato come priorità responsabilità, riparazione e rieducazione, sostenendo che limitarsi ad aumentare le pene non sarebbe sufficiente.
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Dai raid nei supermercati all’ipotesi di una spedizione punitiva
Resta inoltre da chiarire il contesto dell’episodio avvenuto in via Rainusso. Secondo lo Ial Emilia-Romagna, la presenza di una cinquantina di ragazzi nei pressi della scuola potrebbe essere collegata a una spedizione punitiva nei confronti di uno studente dell’istituto. La responsabile avrebbe riferito che il gruppo sarebbe stato composto da giovani estranei alla scuola. Docenti e responsabili avrebbero quindi accompagnato gli studenti all’uscita e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. “Era una spedizione punitiva contro un nostro allievo“, hanno dichiarato dall’ente, “per questo affermiamo senza tema di smentite che i nostri allievi non sono gli autori, ma le vittime di quanto accaduto martedì scorso”.
