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Kiera, morta in culla tra le pillole di Valium: l’ammissione del padre

Kiera, morta in culla tra le pillole di Valium: l’ammissione del padre delle responsabilità e delle disattenzioni che avrebbero provocato stenti e decesso

La piccola Kiera Conroy

Arriva dal Regno Unito la terribile storia di Kiera, morta in culla a 19 mesi a Coatbridge tra le pillole di Valium, una morte su cui è arrivata l’ammissione del padre Michael Conroy davanti all’Airdrie Sheriff Court del Regno Unito: la sua negligenza potrebbe aver causato la morte della bambina.

Il genitore ha infatti ammesso di aver “trascurato” la figlia di 19 mesi. 

Morta nella culla tra le pillole di Valium: così il padre si era dimenticato di Kiera

Questo perché la sera del dicembre 2017 in cui Kiera morì di stenti lui guardava la tv e giocava in occasione delle festività natalizie. Kiera Conroy fu trovata morta trovato nella sua culla giusto mentre i suoi genitori si preparavano ad uscire con lei.

I media britannici riportano gli interrogatori dei genitori e dicono che i due avevano dormito fino alle 3 del pomeriggio, lasciandola sola in un’altra stanza. 

Morta nella culla ma non per “morte in culla”, Kiera era senza vita tra le pillole di Valium 

Quella di Kiera venne inizialmente archiviata come morte “in culla”, fatto inspiegabile ma certificato in letteratura medica. Ma il colpo di scena è arrivato in questi giorni con il papà Michael Conroy si è dichiarato colpevole di “aver intenzionalmente causato o procurato a mia figlia cattivo trattamento, trascuratezza e condizioni estreme potenzialmente capaci di determinare danni alla salute”

La madre non colpevole, ma Kiera è morta in culla tra le pillole di Valium 

La dichiarazione di non colpevolezza della madre invece, Kirsty Boyle, sarebbe stata accettata. Il padre ha anche ammesso di aver esposto sua figlia a pillole di valium, trovate nel lettino della piccola ma senza che nessun indizio confermasse che Kiera le avesse assunte.

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