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Lazio arancione ma con le terapie intensive piene

Sono 380 i posti letto covid di terapia intensiva occupati nel Lazio. Lo dice l’ultimo bollettino medico diramato dalla Regione nella giornata di ieri

Lazio arancione ma con le terapie intensive piene
Il Lazio è in zona arancione ma con le terapie intensive piene

Lazio arancione ma con un dato inquietante: le terapie intensive della regione sono piene e il numero di ricoverati al loro interno è al di sopra della soglia di allerta. Sono infatti 380 i posti letto covid di terapia intensiva occupati nel Lazio.

Lo dice l’ultimo bollettino medico, che specifica come siano aumentati anche i pazienti nel reparto dell’Istituto Superiore di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. In cura fino a ieri, 29 marzo, ce n’erano 36 in condizioni gravi. Gli stessi ricoveri ordinari sono aumentati, quello dei pazienti che necessitano di cure ma non di di supporto respiratorio. I numeri del bollettino dicono che hanno superato i 3mila casi.

Lazio arancione, però le terapie…

Da oggi, martedì 30 marzo, il Lazio è in zona arancione e ieri ha registrato un dato con meno contagi complessivi che nelle 24 ore precedenti. Erano stati 1403. Tuttavia con numero inferiore di tamponi (oltre 14mila, tra tamponi e antigenici). In aumento ieri anche i decessi, a quota 45. La soglia di attenzione perciò è comunque alta. L’allentamento delle restrizioni è tenuto d’occhio con particolare attenzione.

Misure allentate ma con cautela

Perché è un allentamento che riguarda la riapertura di asili, scuole elementari e medie.

Quella poi di negozi, centri centri commerciali, centri estetici, parrucchieri e barbieri. Inoltre è allentamento che autorizza gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Questo solo fino al 2 aprile, poi il 3, 4 e 5 aprile l’Italia intera diventerà zona rossa per le vacanze di Pasqua.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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