Nuove testimonianze fanno luce sugli ultimi giorni di vita di Diego Maradona: al processo per la sua morte il massaggiatore Nicolás Taffarel ha raccontato il peggioramento delle condizioni del campione argentino e le preoccupazioni espresse ai medici.
Il processo sulla morte di Maradona verso la fase finale: l’accusa di negligenza medica
Nuovi dettagli emergono dal processo sulla morte di Diego Maradona, il campione argentino scomparso il 25 novembre 2020, che vede sette medici imputati davanti al tribunale penale numero 7 di San Isidro, nell’area metropolitana di Buenos Aires. Durante una delle ultime udienze ha parlato Nicolás Taffarel, il massaggiatore che frequentava l’abitazione del fuoriclasse negli ultimi giorni della sua vita, raccontando un progressivo peggioramento delle sue condizioni fisiche.
Terminata la fase dedicata alle testimonianze, il procedimento entrerà ora nella fase decisiva. Nei prossimi giorni la commissione medica incaricata dal tribunale presenterà le proprie conclusioni, chiamata a stabilire se il comportamento dei sette imputati possa configurare un caso di abbandono di persona o negligenza medica. Successivamente saranno ascoltate le arringhe finali dell’accusa e delle difese, prima della sentenza di primo grado.
La vicenda giudiziaria prosegue da quasi sei anni: le indagini della procura erano iniziate subito dopo la morte dell’ex fuoriclasse del Napoli e nel 2021 una commissione medica aveva definito le cure ricevute da Maradona come “inadeguate, carenti e sconsiderate“. La procura contesta agli imputati il reato di omicidio semplice con dolo eventuale, che prevede una pena compresa tra 8 e 25 anni di carcere. Dopo il rinvio a giudizio, il processo era iniziato nel marzo 2025, ma era stato successivamente dichiarato nullo dopo appena due mesi per una controversia legata a presunte irregolarità procedurali riguardanti una delle giudici del collegio. Il nuovo dibattimento è ripartito il 14 aprile, con due udienze settimanali e l’ascolto di circa 90 testimoni chiamati a ricostruire gli ultimi giorni di vita di una delle più grandi icone del calcio mondiale.
Maradona, la rivelazione choc al processo: “Aveva smesso di mangiare e di lavarsi”
Secondo quanto riferito da Taffarel, come riportato da Repubblica, gli allarmi lanciati nei giorni precedenti alla morte di Maradona non avrebbero trovato risposte adeguate. “I medici mi hanno detto di stare tranquillo, che queste cose sarebbero passate. Quando si è nervosi, si ha fiducia che passerà, che tutto si risolverà. Ma non è successo“, ha aggiunto il massaggiatore durante la sua deposizione.
“Negli ultimi giorni di vita, le sue condizioni sono peggiorate. Non si alzava dal letto, non voleva mangiare, non voleva cambiarsi i vestiti né lavarsi. Non voleva nemmeno un massaggio. Ero lì nel caso mi chiamasse, ma non voleva niente“, ha dichiarato Taffarel davanti ai giudici. Il testimone ha spiegato di aver notato segnali preoccupanti, in particolare un forte gonfiore alle gambe che non sembrava migliorare: “Aveva le gambe gonfie. L’edema alle gambe non diminuiva, anzi peggiorava sempre di più“.
Il massaggiatore ha raccontato di aver chiesto informazioni anche sull’eventuale utilizzo di farmaci diuretici, ricevendo però una risposta negativa dall’infermiera presente nella casa: “Mi ha risposto di no, che glieli avevano sospesi. Non so da chi“. Secondo la sua ricostruzione, le sue preoccupazioni sarebbero state condivise anche con Leopoldo Luque, uno dei medici imputati nel procedimento, con cui aveva contatti quotidiani.
