Michiel Vandeweert è morto all’età di 28 anni, più del doppio di quanto secondo i medici avrebbe dovuto vivere. Michiel infatti aveva la progeria, la stessa malattia dell’italiano Sammy Basso.
Michiel Vandeweert è morto a 28 anni: aveva la progeria come Sammy Basso
Quando aveva 5 anni gli fu diagnosticata la sindrome di Hutchinson-Gilford, coi medici che avevano pronosticato che difficilmente avrebbe superato i 12 anni.
Michiel Vandeweert invece ha vissuto sino a 28 anni, con la sua morte annunciata dalla famiglia e diffusa dalla stampa belga. Dj e content creator, Vanderweer aveva quindi la progeria, la stessa malattia che aveva l’italiano Sammy Basso. Michiel, assieme alla sorella, afflitta dalla stessa malattia, era protagonista di una docu-serie: “How to be alive: Amber en Michiel”.
I due fratelli mostravano i vari aspetti della loro quotidianità e Michiel, parlando della sua morte, aveva espresso il desiderio di avere un funerale nello stadio del Genk, la squadra per cui tifava, e trasmesso in diretta streaming al fine di consentire a chi lo aveva seguito in vita di dargli un ultimo saluto anche a distanza.
Addio a Michiel Vanderweert: il legame con Sammy Basso
Avevano la stessa malattia, la progeria, ovvero una malattia rarissima che provoca un rapido invecchiamento dell’organismo, Michiel Vanderweert e Sammy Basso. Entrambi, inoltre, sono morti a 28 anni, vivendo quindi molti anni in più rispetto a quelli ipotizzati dai medici. Erano amici Michiel e Sammy. Questo il messaggio dell’Associazione Italiana Progeria: “Ci lascia a soli 28 anni Michiel, content creator belga, grande amico della nostra associazione e di Sammy, che ha saputo affrontare la vita con la progeria con una forza e un sorriso straordinari. Michiel e Sammy hanno condiviso importanti scelte di vita, oggi si abbracciano ancora una volta. Le nostre più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia, a tutta la comunità che gli è stata accanto e, in modo particolare, alla sorella Amber. Grazie Michiel”.
