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Missili russi su Zaporizhzhia: sei morti e diciannove feriti

Missili russi su Zaporizhzhia: sei morti e diciannove feriti

Missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe aeree guidate hanno colpito Zaporizhzhia nella notte tra il 10 e l'11 agosto 2026. Sei morti e diciannove feriti. Kiev, Kherson e Kharkiv sotto attacco.

Nella notte tra il 10 e l’11 agosto 2026, la città di Zaporizhzhia è stata colpita da un violento attacco russo. Missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe aeree guidate hanno causato sei morti e diciannove feriti secondo quanto riportato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X.

L’attacco è stato descritto come brutale e calcolato per infliggere il massimo danno alle infrastrutture civili.

I soccorritori sono ancora al lavoro per spegnere un incendio in uno dei luoghi colpiti. A Kiev un attacco missilistico ha danneggiato un ospedale per malattie infettive e alcune attività commerciali.

Gli attacchi con i droni continuano

Gli attacchi con i droni continuano praticamente ogni giorno nelle comunità ucraine in prima linea. Nella notte, le sottostazioni elettriche di Kherson e Kharkiv sono state colpite, causando interruzioni di corrente.

Tutti i servizi stanno lavorando per ripristinare l’energia elettrica alle famiglie.

Anche le regioni di DonetskDnipropetrovsk e Mykolaiv sono state colpite. Oltre ai missili, contro l’Ucraina sono stati utilizzati più di 120 droni la maggior parte dei quali a reazione, chiamati ‘Shahed’.

Le dichiarazioni di Zelensky

“Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari”, ha scritto Zelensky.

“Ogni mossa della Russia – l’aumento della produzione di missili balistici, il ricorso a mezzi nordcoreani, la preparazione alla mobilitazione – tutto ciò dimostra che Mosca non si sta preparando alla pace, ma a un’escalation. La comunità internazionale deve reagire ora, senza aspettare.”

Il presidente ucraino ha inoltre sottolineato la necessità di una maggiore pressione sanzionatoria proprio sulle imprese che sostengono la guerra russa e di un maggiore assistenza all’Ucraina in materia di difesa aerea.

Le rivendicazioni russe

La Russia afferma che negli attacchi missilistici della scorsa notte sull’Ucraina sono stati colpiti impianti dell’industria militare e centri di trasporto e logistica nelle città di Kiev e Zaporizhzhia. In particolare, il ministero della Difesa russo precisa che a Kiev sono stati bombardati un complesso automatizzato della compagnia Nova Poshta e un centro logistico e di trasporto della San-Park.

Nella città di Zaporizhzhia il ministero della Difesa russo aggiunge che è stato colpito il complesso metallurgico Zaporizhstal affiliato al gruppo Metinvest. Secondo Mosca, si tratta di un importante produttore di lamiere, che costituiscono la base per la creazione di strutture protettive, moduli di fortificazione, blindature per veicoli militari e piastre per giubbotti antiproiettile.

La risposta della Corea del Sud

Il Ministero degli Esteri sudcoreano ha dichiarato che Seul continuerà a fornire all’Ucraina solo aiuti umanitari e non prevede di fornire armi letali o sistemi di difesa aerea, nonostante le richieste di Zelensky.

Un alto funzionario del ministero degli Esteri del Paese asiatico ha affermato che la fornitura di equipaggiamento per la difesa da parte della Corea del Sud a qualsiasi Paese è sempre avvenuta in conformità con la legislazione nazionale. Il governo ha sostenuto l’Ucraina in diversi settori, tra cui energia, infrastrutture, sanità e istruzione, e continuerà a valutare misure per aiutare l’Ucraina a ristabilire la pace e a ricostruirsi.

Il funzionario ha sottolineato che la cooperazione militare tra la Corea del Nord e la Russia incide direttamente sulla nostra sicurezza e viola le risoluzioni delle Nazioni Unite. “La posizione del nostro governo è che questa cooperazione debba cessare immediatamente. Stiamo monitorando attentamente la questione”, ha affermato il diplomatico.

Le dichiarazioni del diplomatico sudcoreano sono state una risposta agli appelli di Zelensky ad approfondire la cooperazione e a fornire all’Ucraina le armi difensive di cui ha disperatamente bisogno, nel contesto dell’invio in Russia di un contingente di 30.000-50.000 soldati nordcoreani per partecipare alla guerra contro l’Ucraina.

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