La Russia sta facendo progressi significativi nello sviluppo del suo sistema satellitare Rassvet una risposta nazionale alla rete Starlink di SpaceX. Secondo le informazioni fornite dal GUR il servizio di intelligence militare ucraino, Mosca sta procedendo con i lanci molto più rapidamente del previsto.
Il sistema Rassvet rappresenta una sfida strategica per l’Ucraina, che ha tratto notevoli vantaggi dall’uso di Starlink per le operazioni con droni e le comunicazioni sul campo di battaglia.
Tuttavia, la situazione è in evoluzione rapidamente, con implicazioni significative per il conflitto in corso.
Lo sviluppo accelerato del sistema Rassvet
Attualmente, la Russia ha 16 satelliti in orbita nel sistema Rassvet ma i piani prevedono un’espansione rapida. Il generale Vadym Skibitskyi vice capo del GUR ha dichiarato che i lanci stanno procedendo molto più velocemente del previsto.
Il sistema, al momento, funziona in modo intermittente, solo quando un satellite passa sopra il territorio ucraino. Tuttavia, Mosca mira a creare una costellazione di 292 satelliti entro il 2027 e di 924 satelliti entro il 2035. Una volta completata, la rete potrebbe funzionare in modo simile a Starlink offrendo una copertura continua e affidabile.
Skibitskyi ha sottolineato che discussioni sono già in corso su come contrastare questa minaccia emergente. La capacità di comunicazione e coordinamento che Rassvet potrebbe offrire alle forze russe è una preoccupazione crescente per l’Ucraina.
Aumento della capacità missilistica russa
Mentre la Russia avanza con il suo sistema satellitare, continua a intensificare gli attacchi contro l’Ucraina utilizzando una vasta gamma di missili supersonici. Kyiv ha esaurito le sue scorte di missili intercettori, rendendo la situazione ancora più critica.
Skibitskyi ha rivelato che Mosca ha già raggiunto gli obiettivi di produzione annuali per i missili Zircon e Oniks nei primi sette mesi di quest’anno, superando del 10-20% i target previsti per il 2026. Inoltre, la produzione di missili Iskander-M fondamentali per gli attacchi supersonici, è stata significativa, con 65 nuovi missili prodotti solo a luglio.
L’industria missilistica e la produzione di droni ucraini sono diventate obiettivi prioritari per la campagna missilistica russa. Skibitskyi ha evidenziato che il magazzino di missili Iskander-M è stimato intorno a 130 unità un numero preoccupante che riflette la capacità offensiva in continua crescita della Russia.
Questi sviluppi potrebbero avere un impatto significativo sul conflitto, rendendo essenziale per l’Ucraina trovare modi per contrastare queste minacce emergenti.
