Una giornata destinata a far parlare. Non solo per la politica, ma anche per il valore simbolico dell’evento.
Nozze gay tra esponenti di FdI e Lega, una cerimonia che richiama il mondo della politica
Oltre cinquecento invitati. Un caldo soffocante, con il termometro vicino ai 38 gradi. E due sindaci che, dopo cinque anni insieme, hanno deciso di unirsi civilmente davanti a familiari, amici e rappresentanti delle istituzioni.
È accaduto sabato pomeriggio a Villa Cattaneo, a Pordenone, dove Alessandro Basso, sindaco della città ed esponente di Fdi, e Loris Bazzo, primo cittadino di Carlino e appartenente alla Lega, si sono detti sì diventando i primi sindaci in carica a unirsi civilmente tra loro, celebrate così le nozze e quindi la prima unione civile tra sindaci il giorno prima della celebrazione dei diritti non solo dei gay ma anche di tutta la comunità LGBTQ+ in Italia come riportano i media online.
L’emozione era comunque evidente. Entrambi hanno scelto un completo blu navy e, durante la cerimonia, più di una volta hanno lasciato trasparire la commozione. A officiare l’unione è stato Alvaro Cardin, novantenne ed ex protagonista della Democrazia Cristiana friulana negli anni Ottanta e Novanta, considerato il decano dei sindaci del territorio.
Tra gli ospiti erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni.
C’erano il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, l’europarlamentare Alessandro Ciriani, già sindaco di Pordenone, la viceministra della Lega Vannia Gava e gli assessori regionali Cristina Amirante, Riccardo Riccardi e Fabio Scoccimarro. Assente, invece, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
Le nozze gay tra FdI e Lega e il commento di Renzi: «Si meritano tutta la felicità di questo mondo»
La storia di Alessandro Basso e Loris Bazzo aveva attirato l’attenzione già nelle settimane precedenti alla cerimonia. I due si sono conosciuti grazie all’impegno politico condiviso. Poi il rapporto è cresciuto, fino alla decisione di ufficializzare la loro unione civile.
Basso, dirigente scolastico oltre che sindaco di Pordenone, vive apertamente il proprio orientamento sessuale da tempo. Bazzo guida invece il Comune di Carlino e condivide con il compagno la passione per il territorio, la politica e gli animali. Una storia personale che, inevitabilmente, si è intrecciata con il loro ruolo pubblico.
Dopo il rito, la giornata è proseguita alla Valle del Lovo, a Carlino. Qui gli sposi hanno accolto circa 550 invitati per il ricevimento, le nozze dei due sindaci di Fdi e Lega il giorno prima della celebrazione dei diritti non solo dei gay ma anche di tutta la comunità LGBTQ+. Tavoli allestiti tra specialità della cucina friulana, musica e tanti momenti conviviali. Il dettaglio che più ha incuriosito gli ospiti? Una torta monumentale da circa 30 chili, realizzata su un unico piano.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha affidato il suo commento ai social. Renzi ha ricordato che Alessandro Basso, sindaco di Fratelli d’Italia, e Loris Bazzo, primo cittadino della Lega, hanno potuto unirsi civilmente grazie alla legge sulle unioni civili approvata nel 2016 durante il suo governo. Nel messaggio ha sottolineato che quella riforma fu sostenuta dal suo esecutivo «a costo di mettere la fiducia» e che all’epoca venne osteggiata proprio da Fratelli d’Italia e dalla Lega. Pur definendo i due sindaci suoi avversari politici, Renzi ha concluso augurando loro «tutta la felicità di questo mondo», aggiungendo: «Viva gli sposi. E viva la politica quando ha il coraggio di fare leggi che servono davvero».
