In un episodio che ha suscitato numerose critiche, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ammesso di aver scritto numeri sulla fronte di alcuni palestinesi durante un raid nel villaggio di Qabatiya in Cisgiordania avvenuto lunedì. Questa pratica, definita grave dai comandanti, è stata documentata in un video diffuso sui social media.
Il video mostra un cittadino palestinese con il numero 44 scritto sulla fronte dopo essere stato interrogato dai soldati. L’uomo ha dichiarato che anche altre persone erano state marchiate in modo simile. L’IDF ha affermato che l’operazione era parte di un’importante missione anti-terrorismo, durante la quale sono stati perquisiti circa 100 edifici e arrestati due sospetti.
L’operazione anti-terrorismo a Qabatiya
L’IDF ha spiegato che l’operazione, condotta dall’unità Duvdevan mirava a contrastare attacchi terroristici pianificati a Qabatiya e nel vicino campo di Far’a. Durante il raid, i soldati hanno arrestato due palestinesi sospettati di attività terroristiche e interrogato altri individui. L’esercito ha sottolineato che i numeri erano stati scritti per identificare i sospetti durante l’interrogatorio.
I comandanti hanno chiarito alle truppe la gravità dell’atto e hanno affermato che le procedure sono state chiarite per evitare che simili incidenti si ripetano. Questo episodio ricorda un caso simile avvenuto ad aprile, quando donne palestinesi erano state marchiate con numeri sulle mani mentre entravano nel campo profughi di Jenin.
Reazioni internazionali e contesto regionale
L’episodio ha suscitato reazioni internazionali, con critiche alla pratica di marcare i palestinesi. L’attivista per i diritti umani Ihab Hassan che ha diffuso il video, ha descritto la scena come orribile. L’IDF ha riconosciuto l’errore e ha affermato di aver tratto insegnamento da quanto accaduto.
Nel frattempo, la situazione in Cisgiordania rimane tesa, con continui scontri tra coloni israeliani e palestinesi. Recentemente, l’IDF ha revocato un ordine di evacuazione per famiglie palestinesi assediate nel villaggio di Qusra dopo che coloni estremisti avevano occupato alcune case. L’Unione Europea ha chiesto a Israele di prevenire la violenza dei coloni e di assicurare alla giustizia gli autori di tali atti.
La tensione nella regione è ulteriormente alimentata da sviluppi come la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane e gli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. Questi eventi sottolineano la complessità della situazione geopolitica in Medio Oriente.
