Dopo lo stop estivo e le ferie, il Parlamento si prepara a riaprire i lavori con un’agenda ricca di appuntamenti decisivi. Il ritorno in Aula del 9 settembre darà il via a una fase cruciale per governo e opposizioni, tra la riforma della legge elettorale, nuovi decreti da approvare e l’avvicinamento alla sfida politica del 2027.
Dalla legge elettorale ai nuovi decreti: l’autunno caldo del Governo Meloni
Alla ripresa dei lavori il dossier più delicato sarà quello della riforma della legge elettorale, già approvata dalla Camera e ora attesa al Senato. Gli emendamenti potranno essere presentati entro il 1° settembre, mentre il testo approderà in Aula il 9 settembre con il voto finale previsto per il 15 settembre. L’obiettivo della maggioranza è accelerare i tempi e arrivare alla terza lettura a Montecitorio entro l’autunno, probabilmente entro la fine di settembre, evitando nuovi ostacoli dopo la recente bocciatura, tramite voto segreto, dell’emendamento sulle preferenze.
Nel centrodestra sarebbe stata raggiunta un’intesa di massima per presentare una modifica condivisa, anche se non sono esclusi ulteriori cambiamenti durante l’iter parlamentare. Non viene nemmeno escluso il ricorso alla fiducia nell’ultimo passaggio alla Camera, anche se il voto finale resta un passaggio delicato perché potrebbe essere richiesto lo scrutinio segreto.
Oltre alla legge elettorale, il Parlamento dovrà affrontare numerosi altri temi. Tra i principali figurano la riforma della governance Rai e l’applicazione del Media Freedom Act europeo, su cui le opposizioni hanno chiesto garanzie prima di procedere con le nuove nomine della Commissione di Vigilanza. A dominare la ripresa saranno inoltre i numerosi decreti da convertire: dal provvedimento sui procedimenti civili e penali legati agli uffici giudiziari di Bolzano, al decreto su carburanti ed ex Ilva, fino ai provvedimenti sui Campi Flegrei e sulla compostabilità degli imballaggi.
Parallelamente, alla Camera ripartirà l’esame del testo unico sul Cinema, mentre al Senato resteranno da completare altri provvedimenti come “Coltiva Italia”, la delega sul nucleare sostenibile, la riforma delle professioni sanitarie e il disegno di legge contro i reati informatici. Prima della ripartenza ufficiale, però, la maggioranza si ritroverà già il 4 settembre a Bari per celebrare il record di durata dell’esecutivo, mentre l’8 settembre i leader delle opposizioni Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni saranno a Roma per la festa nazionale di Avs, segnando simbolicamente l’avvio della lunga corsa verso le elezioni del 2027.
Parlamento e deputati, stop per ferie: quando chiude e la data del rientro
L’ultima seduta del Senato si è conclusa giovedì 6 agosto, con il presidente Ignazio La Russa che ha salutato i colleghi ricordando il peso ma anche il valore del lavoro politico: “Fare politica è una fatica, ma è anche un orgoglio e un onore”. Deputati e senatori si sono così concessi alcune settimane di pausa, tra chi resterà in Italia e chi sceglierà mete all’estero, tra mare e montagna.
La politica, però, non si fermerà del tutto: anche durante la pausa estiva il confronto continuerà soprattutto attraverso i social, dove gli scontri tra maggioranza e opposizione possono proseguire anche a distanza. Il ritorno ufficiale tra i banchi è fissato per mercoledì 9 settembre, quando inizierà una fase decisiva della legislatura, con nuovi provvedimenti da esaminare e il percorso verso le prossime elezioni politiche del 2027 sullo sfondo.
