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Perugia, esplosione in via Giovan Battista Vico: crollo parziale e due persone in ospedale

Perugia, esplosione in via Giovan Battista Vico: crollo parziale e due persone in ospedale

Una violenta esplosione ha colpito una palazzina di quattro piani a Perugia, provocando il crollo del tetto e ferendo due persone. Scopri come sono andati i soccorsi e le ultime novità.

Una mattina drammatica ha colpito Perugia, dove un’esplosione ha scosso una palazzina di quattro piani in via Giovan Battista Vico. L’incidente, verificatosi poco dopo le 9, ha causato il crollo parziale del tetto e ha coinvolto due persone, trasportate in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

L’esplosione e le prime testimonianze

L’esplosione, probabilmente causata da una fuga di gas ha interessato l’ultimo piano dell’edificio. Tra i feriti, una donna di 47 anni che ha cercato di mettersi in salvo lanciandosi da una finestra, riportando gravi ustioni e traumi. Un vicino di casa, un 41enne ha subito la frattura di una gamba. Un altro uomo, di 52 anni è stato medicato e dimesso.

Simone, un testimone oculare, ha descritto la scena: “Ho sentito un botto molto forte, come una bomba. Poi ho visto una nuvola di fumo e ho capito che era successo qualcosa di brutto.” Ha aggiunto di aver visto la donna sporgersi dalla finestra e di aver sentito qualcuno gridare: “Non si lanci, non si lanci“.

I soccorsi e l’intervento delle autorità

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco le ambulanze e le forze dell’ordine tra cui Polizia e Carabinieri. L’edificio è stato evacuato e le utenze disattivate. Il Comune di Perugia attraverso il Pronto intervento sociale (Pis) ha offerto accoglienza agli sfollati.

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha rassicurato la cittadinanza: “La situazione è sotto controllo, l’area è stata messa in sicurezza e stiamo seguendo costantemente l’evolversi della situazione“.

Le indagini e le verifiche tecniche

Sono in corso le verifiche tecniche per accertare le condizioni di sicurezza dell’immobile e ricostruire le cause dell’evento. Alcuni residenti avevano segnalato un odore di gas già dalla notte precedente. L’edificio è stato posto sotto sequestro e un drone è stato utilizzato per ispezionare il tetto lesionato.

Paolo Tilaro, un carabiniere in pensione evacuato, ha raccontato: “Ieri sera avevamo sentito un leggero odore di gas ma non gli abbiamo dato peso. Stamattina il disastro.”

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