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Premio Ravera, Michele Pecora svela le sorpresa della settima edizione

"Diamo spazio ai giovani al fianco di big della musica italiana, da Al Bano a Orietta Berti: sarà un momento per omaggiare Gianni Ravera", confida l'ideatore.

Premio Ravera Michele Pecora

Torna in grande stile il prestigioso Premio Ravera, “Una canzone è per sempre”, giunto alla settima edizione per celebrare e ricordare l’indimenticabile figura di Gianni Ravera che ha scritto numerose pagine della storia della musica e della televisione italiana. L’edizione 2021 sarà condotta da Dario Salvatori, giornalista e critico musicale, con la partecipazione straordinaria di Amadeus, che con il suo carisma e il suo talento è un’eccellenza della televisione italiana, reduce dal successo degli ultimi due Festival di Sanremo e prossimo conduttore dell’edizione 2022.

La vera protagonista sarà la musica, affidata come sempre all’Orchestra Mediterranea diretta dal Maestro Michele Pecora, ideatore del Premio, che proprio a Ravera deve il suo fortunato incontro con la grande discografia. Nell’intervista esclusiva Michele Pecora ha presentato la nuova edizione del Premio Ravera, le sorprese del 2021 e le emozioni che è pronto a vivere (e trasmettere).

Premio Ravera, gli ospiti della settima edizione

Ad aprire la serata, l’esibizione di otto giovani promesse della canzone italiana.

A presentarli saranno Melissa Di Matteo e Dario Salvatori.

Scaldati i motori, il Premio Ravera decollerà con tanti ospiti: da Al Bano ai Nomadi, passando per Diodato, vincitore del Festival 2020, e Orietta Berti, vincitrice morale dell’edizione 2021, persino indiscussa protagonista dell’estate 2021. Sul palco anche Wrongonyou, (da Sanremo giovani), Gio Evan, Random, (due big protagonisti dell’ultimo Sanremo), Le Deva, Matteo Faustini, il tenore Piero Mazzocchetti, e molte altre sorprese.

Ad allietare la serata anche Emanuela Aureli che saprà regale sorrisi con la sua incontenibile verve comica, la sua simpatia travolgente e la sua preziosa gentilezza. A esibirsi ci sarà anche Serena Rigacci, la quale interpreterà un medley di grandi successi ispirati a Gianni Ravera.

Premio Ravera Michele Pecora

Michele Pecora racconta il Premio Ravera

Il Maestro Michele Pecora racconta le emozioni per la nuova edizione dell’evento, confidando i sentimenti più personali, le aspettative e anche la difficoltà di organizzarlo in un periodo così delicato causato dalla pandemia. “Tra le principali novità c’è la presenza di artisti giovani per sottolineare lo spirito di Ravera, che anche al Festival di Sanremo ha sempre avuto un’attenzione particolare per i giovani, quindi per tutto ciò che è rinnovamento. Chi fa musica deve stare attento alle nuove generazioni e nuovi linguaggi. Puntare su artisti giovani, talvolta sconosciuti, significa ricordare e rendere omaggio a Gianni Ravera”.

Quindi ha ricordato: “Non ho voluto organizzare un concorso standard, ma ascoltare tante canzoni e fare una selezione in base a talento, carattere e originalità, offrendo un palco grazie al quale farsi conoscere da maestri della discografia. È la prosecuzione di quanto fatto da Ravera con il Festival di Castrocaro e le altre manifestazioni che ha organizzato. Così ai più giovani si danno opportunità di crescita e stimoli preziosi”.

Premio Ravera Michele Pecora

Poi ha sottolineato: “Allo spazio che dedichiamo ai giovani aggiungiamo la tradizione di grandi artisti della musica italiana, nonché grandi amici di Ravera. Tra loro c’è Al Bano, che meglio di chiunque ha vissuto Gianni Ravera, fino a Orietta Berti, una delle tante scoperte di Ravera e che quest’anno viene in una veste nuova, riuscendo a scalare le vette anche a 78 anni: è la dimostrazione che a qualsiasi età si può riavere il successo ottenuto tanti anni prima. Serve avere un progetto e una canzone validi. Serve talento e preparazione, ma senza una grande canzone, altrimenti non succede nulla. Ravera lo sapeva bene, distinguendo cantanti da canzone. Forse era questa la sua forza”.

Premio Ravera Michele Pecora

Come nasce il Premio Ravera

“Il Premio Ravera nasce da un sentimento di riconoscenza, un riconoscimento nei confronti di Gianni Ravera che ha permesso a me e a tanti altri di avere un’occasione. Ho voluto valorizzare anche la sua terra, attaccatissimo a Chiaravalle e alle Marche. L’evento vuole ricordare il personaggio, ma anche condividere la giornata con amici per parlare di musica, di ciò che è stato e di ciò che sarà. Non è un evento nostalgico: attraverso la figura di Gianni, vogliamo affrontare temi attuali. Un ringraziamento speciale va al mio straordinario amico Pasquale Mammaro, che mi accompagna in questa avventura”, ha spiegato.

Premio Ravera Michele Pecora

Quindi ha aggiunto: “Chi accetta di salire sul palco del Premio Ravera vive emozioni bellissime: Pippo Baudo ha condotto la prima edizione e si è commosso, poi è successo lo stesso a Mara Maionchi, ospite nell’edizione condotta da Fabrizio Frizzi, che non è riuscita a trattenere le lacrime. Tony Renis mi ha abbracciato e ringraziato per aver voluto ricordare Gianni. Lo stesso ha fatto Pupo. Il sindaco ha voluto dedicare il palco della musica di Chiaravalle proprio a Gianni Ravera. Sono felice di ricordare chi mi ha dato un’occasione e mi ha voluto bene. Voglio ricambiare la disponibilità che Ravera ha avuto nei miei confronti, quando ero un ragazzino in cerca di un palco sul quale suonare e cantare”.

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