Il futuro di Sigfrido Ranucci appare ancora incerto così come quello del programma che è stato al centro di tutta la querelle che lo ha visto e lo vede ancora coinvolto, iniziata con l’attentato nei suoi confronti nell’ottobre del 2025 per mano degli uomini assoldati da Lavitola. Ora emergono elementi importanti che aiutano a definire meglio un quadro tuttora incompleto.
Presutti e Piervincenzi, i nuovi conduttori
Una certezza intanto è arrivata, sono stati infatti ufficializzati i nuovi conduttori per la prossima edizione. La decisione è di puntare su due figure e non più sulla singola che ha da sempre caratterizzato il programma.
La scelta è ricaduta su Giulia Presutti, inviata di Report dal 2018 ma in passato ha lavorato per Nemo – Nessuno Escluso, conosce perfettamente il mondo delle inchieste avendo basato la sua carriera professionale.
Accanto a lei, Daniele Piervincenzi, da tanti anni a Report, prima ha maturato esperienza ad Otto e Mezzo; Nemo – Nessuno Escluso e Popolo Sovrano.
Due giornalisti che hanno esperienza nel mondo delle inchieste e sapranno fornire il loro piglio ai ritmi dei servizi andando a fondo delle ricerche del programma.
Tuttavia è ancora incerto il cast dietro le quinte, tra minacce di dimissioni e autori che hanno rinunciato alla carica.
Idea Cairo? Ranucci gela i vertici Rai
Per Sigfrido Ranucci intanto si aprono tre ipotesi professionali, come riporta Leggo.it, le prime due lo vedrebbero nelle redazioni o del TG3 o di Rainews, la terza come corrispondente per il telegiornale della terza rete.
Durante il suo spettacolo a Favignana ha commentato questa ipotesi – “Corrispondente al Cairo? Non sanno che vivo sotto scorta da prima dell’attentato, all’estero non avrei la scorta. Poi il Cairo, evidentemente auspicano io faccia la fine di Giulio Regeni“.
Intanto lancia un messaggio chiaro – “Il mio non è un addio” mentre sta ancora decidendo che cosa ne sarà del proprio futuro.
