La regione di Orenburg, situata al confine con il Kazakistan, si trova ad affrontare una grave crisi di approvvigionamento di carburante. La situazione è precipitata dopo un attacco con droni ucraini alla raffineria Orsknefteorgsintez, che ha costretto le autorità locali a introdurre misure di razionamento senza precedenti.
Il governatore Yevgeny Solntsev ha ammesso che la regione sta vivendo difficoltà significative nel settore del carburante.
L’attacco nemico ha creato problemi concreti che stanno influenzando la vita quotidiana degli abitanti.
Il sistema pari/dispari per le targhe
Per gestire la crisi, le autorità hanno introdotto un sistema di razionamento basato sul numero delle targhe. I veicoli con targhe che terminano con numeri pari possono fare rifornimento solo nei giorni pari, mentre quelli con targhe dispari possono rifornirsi solo nei giorni dispari.
Inoltre, è stato fissato un limite di 30 litri di benzina per cliente e vietata la vendita in contenitori portatili.
Per garantire l’ordine e gestire le code sempre più lunghe, la polizia e i volontari sono stati schierati presso le stazioni di servizio. Il governatore Solntsev ha spiegato che queste misure sono necessarie per mantenere in funzione i servizi di emergenza.
La situazione attuale e le prospettive future
La raffineria Orsknefteorgsintez, con una capacità di lavorazione annua di 6,6 milioni di tonnellate è stata colpita martedì. Questo attacco ha aggravato una situazione già critica, rendendo necessario l’intervento delle autorità. Solntsev ha assicurato che sono stati stipulati accordi con altre regioni e che la collaborazione con le Ferrovie Russe è stata intensificata per affrontare la carenza di carburante.
Orenburg è la 16esima regione a fronteggiare disagi nel settore del carburante dopo un periodo di relativa stabilità a fine luglio. La situazione rimane critica e le autorità continuano a monitorare attentamente la situazione per evitare ulteriori disagi alla popolazione.
