Il caso Sigfrido Ranucci ha acceso un vivace dibattito politico, con il vicepremier Matteo Salvini che ha chiesto al conduttore di Report di prendersi una pausa in attesa di chiarimenti sui suoi rapporti con Valter Lavitola, recentemente arrestato per l’attentato ai danni del giornalista. La richiesta di Salvini ha scatenato reazioni contrastanti, con l’opposizione che corre in difesa di Ranucci, definendolo vittima di un attentato e non coinvolto nelle vicende oscure che coinvolgono Lavitola.
La vicenda ha preso una piega politica, con accuse reciproche e richieste di trasparenza. Mentre Salvini sostiene che chi è coinvolto direttamente in questa vicenda oscura debba prendersi una pausa, l’opposizione accusa il leader della Lega di voler influenzare il servizio pubblico. La Rai, intanto, procede con un audit interno per fare chiarezza sulla situazione.
Le accuse di Salvini e la replica di Ranucci
Matteo Salvini ha dichiarato che finché non ci sarà chiarezza sui rapporti tra Ranucci e Lavitola, il denaro pubblico degli italiani non deve più finanziare qualcuno coinvolto in questa triste vicenda. Ranucci ha replicato sui social, accusando Salvini di voler chiedere la sua sospensione dalla Rai.
Il leader della Lega ha poi attenuato i toni, precisando di non avere nulla contro il conduttore, ma di ritenere necessario un passo indietro per chi è coinvolto direttamente in questa vicenda.
Le difese dell’opposizione
L’opposizione ha reagito con forza alle parole di Salvini. Angelo Bonelli di Avs ha dichiarato che basta con il fango e che gli atti dell’inchiesta confermano che Ranucci è solo vittima dell’attentato. Anche i parlamentari del M5S in commissione di Vigilanza Rai hanno difeso Ranucci, sostenendo che non è emerso alcun elemento che possa far ipotizzare un suo coinvolgimento o una sua consapevolezza.
Sandro Ruotolo, europarlamentare del Pd, ha criticato la ferocia politica contro Ranucci e Report, accusando la destra di essere garantista a giorni alterni. Maurizio Gasparri di Forza Italia, invece, ha sostenuto che Ranucci è indubbiamente vittima di un attentato, ma che il quadro di rapporti e relazioni emerso dalle indagini merita ulteriori chiarimenti.
L’inchiesta e le prossime mosse
Valter Lavitola, arrestato per l’attentato a Ranucci, comparirà davanti al gip nel carcere di Rebibbia per l’interrogatorio di garanzia. I pm contestano l’aggravante del metodo mafioso e sostengono che Lavitola aveva un progetto per far diventare Ranucci presidente del Consiglio. La Rai ha avviato un audit interno per fare chiarezza sulla situazione, con il Comitato Etico che dovrebbe esprimere un parere sulla vicenda.
La tensione resta alta nella redazione di Report, con malumori e preoccupazioni per il futuro del conduttore. La relazione finale dell’audit dovrebbe essere trasmessa a breve all’Ad della Rai, che farà poi le sue valutazioni in merito alla guida del programma. Intanto, il dibattito politico continua, con accuse e difese che si susseguono.
