Ritrovamenti archeologici, le ultime tombe scoperte
Ritrovamenti archeologici, le ultime tombe scoperte
Curiosità

Ritrovamenti archeologici, le ultime tombe scoperte

tomba dell'atleta

La conoscenza del nostro passato è ancora incompleta e gli esempi sono i numerosi ritrovamenti di tombe che avvengono di continuo.

Quasi ogni giorno affiorano ritrovamenti archeologici sorprendenti e pare che, tra l’anno 2017 e 2018, le tombe antiche vadano per la maggiore. Molte infatti sono state le tombe scoperte sia in Italia che all’estero. Le scoperte appartengono a tempi storici molto diversi gli uni dagli altri. Sono state rinvenute tombe longobarde, puniche, romane, egizie e altre di appartenenza sconosciuta. Tra gli ultimi ritrovamenti c’è l’ormai famosa “tomba dell’atleta” scoperta a Roma e risalente a circa 2000 anni fa.

Ritrovamenti archeologici: le tombe

A cavallo tra il 2017 e il 2018 sono state compiute numerose scoperte la cui maggior parte è stata fatta per caso. A dicembre 2017, presso Luxor, sono state rivenute due piccole tombe egizie risalenti a circa 3.500 anni fa. Grazie alle esplorazioni è stato anche possibile trovare una collezione di ben 450 statue molto preziose. Gennaio si apre invece con la scoperta ad Accumoli di resti di antiche costruzioni, ossa umane, monili, tombe e cunicoli.

Il ritrovamento è stato casuale, in conseguenza alla rimozione delle macerie accumulatesi durante il terremoto del 26 agosto 2016.

La terra lacerata ha portato alla luce mura e altri reperti archeologici che forse appartengono ad un Monastero del 1700. I primi di febbraio del 2018, durante una bonifica da parte dell’Eni, gli addetti ai lavori hanno trovato una necropoli di origine longobarda. Undici sono state le tombe scoperte nel sottosuolo tra la città di Vigevano e Pavia.

Ma non è finita. A fine febbraio 2018 presso San Paolo, in provincia di Brescia, è stato recuperato uno dei ritrovamenti archeologici più importanti dell’anno. Si tratta di alcune tombe di epoca romana datate intorno al I secolo d.C. Anche questa volta il tutto avviene per caso, era infatti in corso la costruzione di un garage sotterraneo. Pare che queste tombe appartengano a dei bambini e siano collegate ad una villa romana scoperta anni indietro. Nel periodo primaverile invece, a Marsala, durante gli scavi per le nuove condutture fognarie, emergono tombe puniche.

Sono venticinque i sepolcri reperiti e tutti in perfetto stato. Una delle tombe più sorprendenti, però, è quella scoperta a Roma nel maggio 2018.

Tomba dell’atleta

La tomba dell’atleta è stata scoperta presso la località Case Rosse durante degli scavi archeologici organizzati come prevenzione di fronte all’iniziativa di raddoppiare l’acquedotto Castell’Arcione-Salone. Questo sepolcro, ritrovato incredibilmente intatto, oltre ad avere una storia da raccontare è anche un reperto prezioso utile a comprendere meglio le tradizioni del passato. La tomba dell’atleta è stata allestita tra il IV e il III secolo a.C. al suo interno sono stati trovati quattro scheletri che, presumibilmente, appartengono allo stesso nucleo familiare. La zona in cui è stata rinvenuta non era mai stata proficua per quanto riguarda scoperte archeologiche, almeno fino ad ora. Per questo lo stupore degli archeologi è tanto, in particolare quello del soprintendente Francesco Prosperetti il quale ci tiene a spiegare che questo evento dimostra il fatto che ci sono ancora molte cose da scoprire, anche in luoghi che sembrano non avere particolare rilevanza archeologica.

L’interno della tomba

Per accedere alla camera sepolcrale era necessario percorrere un pozzo lungo due metri e largo uno.

Attualmente del pozzo non vi rimane quasi niente se non pochi resti dei gradini che conducevano gli ospiti. La chiusura dell’ingresso è stata realizzata con una lastra composta da calcare bianco e da tufo. Due degli scheletri, appartenenti ad adulti, sono stati posizionati ai lati del vano ipogeo mentre gli altri due sono stati collocati in fondo allo stesso vano. La questione indubbiamente più interessante, però, è la presenza all’interno della tomba di utensili molto particolari. Si tratta due strigili ovvero degli attrezzi che gli atleti utilizzavano per detergere il grasso ed il sudore. Questo, inoltre, è il motivo per cui è stata chiamata tomba dell’atleta, ma non è tutto.

tomba dell'atleta

Corredo funerario

All’interno sono stati trovati moltissimi altri oggetti in ottimo stato. Si tratta di ceramiche e vasellame vario della tipologia “a vernice nera“. Sono ancora visibili le delicate decorazioni bianche ed i motivi geometrici e vegetali presenti sui manufatti. Vi sono anche due piatti chiamati “piatti di pesce” dove sono stati trovati ancora resti di agnello e coniglio lasciati in passato come offerte alimentari tipiche dei rituali funerari.

La scoperta della tomba dell’atleta è stata casuale e per questo molto fortunosa.

Solitamente nelle tombe non viene quasi mai ritrovato il corredo funerario intatto, tantomeno come lo avevano disposto i predecessori. Spesso veniva infatti depredato e riutilizzato o in epoche successive o per altri scopi. Grazie alla presenza di così tanti oggetti c’è la speranza di poter aggiungere un tassello in più alla conoscenza delle tradizioni della prima età repubblicana. Tutti i manufatti ritrovati saranno sottoposti ad un attento studio che si spera rivelerà più nozioni possibili relative ai rituali e alle usanze del tempo.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche