In un torrido agosto, Roberto Vannacci, ex comandante della Folgore, ha presentato la prima parte del programma di Futuro Nazionale intitolato ‘Base ideologica e programmatica per l’Italia del futuro 2027-2037’. Il documento, inizialmente previsto per metà giugno, delinea le linee guida del movimento politico, suscitando immediate reazioni e polemiche.
Il programma si articola in quattro pilastri fondamentali: economiaimmigrazionesicurezza e energia.
Tra le proposte più controverse figurano la valorizzazione del Made in Italy la remigrazione e la difesa del patriarcato Mediterraneo.
Le linee rosse non negoziabili
Vannacci ha identificato quattro linee rosse insindacabili che definiscono l’identità del movimento: la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l’identità cristiana e la concezione romana del diritto.
Queste posizioni rischiano di creare tensioni con alleati come Forza Italia in particolare sul tema del fine vita.
La polemica sul patriarcato mediterraneo
La sezione dedicata alla difesa del patriarcato mediterraneo ha scatenato le reazioni più aspre. Il documento afferma che ‘dove scompare ogni traccia della società patriarcale va diffondendosi un preoccupante aumento della violenza sulle donne’.
Questa affermazione è stata definita una macabra barzelletta dal senatore del Partito Democratico Filippo Sensi, mentre la collega Valeria Valente ha parlato di follia del suprematismo maschile e di teoria delirante, anticostituzionale e di stampo fascista.
Le proposte economiche e industriali
Sul fronte economico, Vannacci propone una semplificazione fiscale e la piena occupazione attraverso la creazione di un database unico di collocamento e l’eliminazione dei sussidi per chi rifiuta un’offerta di lavoro. Il cuore del programma industriale è la valorizzazione del Made in Italy inteso come agroalimentare di qualità e artigianato ad alto valore aggiunto.
Immigrazione e sicurezza
In materia di immigrazione Vannacci ripropone le sue parole d’ordineremigrazione e tolleranza zero. Tra le misure proposte figurano il divieto di sbarco, lo stop ai decreti flussi e ai ricongiungimenti familiari, e l’aumento a 20 anni di residenza per ottenere la cittadinanza italiana, previo superamento di un test di lingua e cultura generale.
Per quanto riguarda la sicurezza il programma prevede l’impiego dell’esercito nelle zone ad alta densità criminale più posti nelle carceri e l’abbassamento dell’età di imputabilità dei minori a 12 anni.
Energia e transizione
Sul fronte energetico, Futuro Nazionale esprime un netto no al Green Deal e alla transizione verso i motori elettrici prevista per il 2035. Il programma rimane aperto all’acquisto di gas russo e al nucleare di nuova generazione.
Roberto Vannacci ha sottolineato che il programma non è scolpito nella pietra, ma sarà integrato e modificato in base alle esigenze. Le altre due parti del documento saranno pubblicate nelle prossime settimane.
