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"Scritte fasciste a scuola", gaffe del Pd: è un equivoco

"Scritte fasciste a scuola", gaffe del Pd: è un equivoco

Gli esponenti del Partito Democratico hanno poi fatto marcia indietro rispetto a quanto affermato: i dettagli.

Il Pd aveva denunciato alcune scritte fasciste sui muri di una scuola a Pisa ma, in realtà, erano indicazioni degli operari. Le scuse dei Dem.

“Scritte fasciste a scuola”, gaffe del Pd: è un equivoco

Sui muri della scuola primaria Collodi di Porta a Lucca, in provincia di Pisa, sono comparse alcune scritte, tra cui “Sì fascia” e “No fascia”.

Antonio Mazzeo, vicepresidente dem del consiglio regionale toscano, ha denunciato il fatto sui social. “Un gesto intollerabile contro un luogo di istruzione. Pisa è una città insignita della medaglia di bronzo al valor militare per la resistenza, non può esserci spazio per simboli e richiami a ideologie fasciste e naziste.” Alcune ore dopo è stata chiarita l’origine delle scritte: i segni tracciati sulla facciata non avevano alcuna matrice politica ma rappresentavano indicazioni di cantiere lasciate dagli operai impegnati nei lavori di posa del cappotto termico dell’edificio.

Le parole si riferivano infatti alle porzioni muro da coprire, ovvero “Si fascia”, e da non coprire, ovvero “No fascia”.

Pisa, indicazioni degli operai scambiate per scritte fasciste: le scuse dei Dem

Antonio Mazzeo, vicepresidente Dem, sui social ha chiarito quanto accaduto scusandosi: “Ho commesso un errore. Può capitare. E quando capita si deve avere l’onestà di dirlo.

Ieri ho pubblicato un post di denuncia dopo che alcuni genitori allarmati mi avevano segnalato una scritta in una scuola pisana che pareva inneggiare al fascismo. Non sarebbe stata la prima volta, purtroppo, e in questi tempi di troppe nostalgie l’allarme è scattato subito. Fortunatamente non era così. E allora, quando si sbaglia, è giusto dirlo e riconoscere l’errore. Sarebbe bello lo facessero tutti, soprattutto di fronte al proliferare continuo, e spesso costruito ad arte, di fake news o immagini false generate dall’intelligenza artificiale. Come sarebbe bello che la stessa solerzia della destra pisana, oggi così attenta a commentare questo “errore”, si manifestasse anche nel prendere le distanze senza ambiguità quando, ed è accaduto tante volte, compaiono davvero scritte inneggianti al fascismo o al nazismo. Ma immagino che per quello serva fare i conti con la storia.”

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