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Sorelle morte a Brighton in Inghilterra: il suicidio collettivo è la nuova ipotesi

Sorelle morte a Brighton in Inghilterra: il suicidio collettivo è la nuova ipotesi

Sorelle morte a Brighton, la polizia inglese si spinge ad un'ipotesi sconcertante che potrebbe risolvere l'intricato caso.

Il caso avvenuto mesi fa per giorni ha tenuto l’Inghilterra con il fiato sospeso per capire che cosa possa essere accaduto per trovare tre corpi all’interno del mare a Brighton, località costiera molto famosa anche oltre confine per essere uno dei principali punti marittimi della nazione d’oltremanica ed ora è arrivata forse quella che è l’ipotesi definitiva da parte della Polizia.

La morte in circostanze sospette della madre nel 2010

Uno dei punti di collegamento sul caso è il decesso della madre delle tre ragazze avvenuta a Birmingham nel 2010.

Un evento che ha lasciato uno shock in abbinamento ad un vuoto incolmabile per i membri della famiglia, ovvero le tre figlie edi il padre.

Dalle ricerche della Polizia le tre donne avrebbero infatti fatto visita a Birmingham dove la loro madre 15 anni si è gettata per farla finita.

Un gesto che potrebbe essere inteso come ancora per loro e spinta a fare quanto poi è stato effettivamente fatto dalle tre donne, un evento incredibile che ha lasciato tutti increduli.

Le tre donne morte nelle acque a Brighton

Jane Andetoro di 36 anni, Christina Walters di 32 e Rebecca Walters di 31 anni, queste le tre donne che l’11 maggio scorso hanno deciso di buttarsi insieme nell’acqua del mare a Brighton. Proprio il metodo di suicidio ha spinto la polizia ad azzardare un’ipotesi incredibile.

Gli esperti poliziotti inglesi hanno infatti ipotizzato che si possa essere trattato di un suicidio collettivo, come riporta TGCom24, sulla base anche del loro passato ha preso corpo questa idea che prima era remota.

Il padre è ancora sotto shock per aver perso le sue tre figlie, un evento che ha spezzato il cuore dell’uomo e durante l’udienza non ha parlato ma ha rilasciato una dichiarazione – “aggrappato solo alla speranza che possano riunirsi alla madre “sotto l’eterna custodia di Dio“.

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