Strasburgo è finita al centro della cronaca per quanto accaduto questa mattina dato che nella zona universitaria il clima è parso piuttosto teso con gli studenti a fare la voce grossa agendo anche in modo inatteso verso le persone che in quel momento stavano svolgendo il loro lavoro di contenimento.
La marcia pacifica a cui han partecipato due eurodeputati
Tutto ha avuto inizio con una marcia pacifica che ha visto anche la partecipazione di due eurodeputati di Sinistra, aderenti al partito France Insoumise, Emma Forreau ed Anthony Smith che si sono posizionati in fondo al corteo.
Difatti la marcia è partita dal centro e si è spostata verso la zona universitaria e poi si ha avuto l’intromissione degli studenti che dotati di cartelli di protesta hanno lanciato segnali inequivocabili contro le forze dell’ordine.
La situazione è presto sfuggita di mano, facendo di fatto dimenticare la connotazione pacifica che fino a quel momento aveva caratterizzato la mattinata e lanciando un campanello d’allarme rispetto al comportamento dei giovani studenti universitari.
Studenti fanno barricate e gettano lacrimogeni verso la polizia
Una volta giunti nella zona universitaria gli studenti hanno formato un corteo numeroso, caratterizzato da azioni violente rispetto alle Forze dell’Ordine creando barricate con materiale di cantiere e lanciando pietre.
Come riporta Ansa, gli studenti hanno anche lanciato lacrimogeni verso la Polizia.
Fortunatamente agenti in tenuta antisommossa hanno impedito ai giovani di continuare a camminare, permettendo di fatto di liberare la strada in poco tempo e portando la situazione nuovamente alla normalità.
Il quadro emerso è che effettivamente gli studenti sapessero della marcia pacifica ed abbiano approfittato del tenore per denunciare la difficile situazione che stanno vivendo nel modo più semplice ovvero scatenando caos e violenza, evitando volontariamente ciò che servirebbe in questi casi ovvero il dialogo per spiegare cosa effettivamente ha causato e sta causando disagi nel loro modo di vivere l’apprendimento.
