Venerdì sera, al centro di un dialogo avviato dal presidente statunitense, Donald Trump ha parlato al capo della Russia, Vladimir Putin. Durante la conversazione il Cremlino ha dichiarato che il leader russo ha mostrato una sorprendente apertura verso alcune iniziative americane volte a favorire la de-escalation del conflitto in Ucraina.
Putin e Trump: la telefonata che ha acceso la speranza di de-escalation
Il discorso di Vladimir Putin è stato definito dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov come estremamente comprensivo. Secondo quanto comunicato, gran parte del colloquio è stato dedicato alla crisi ucraina, con Trump che ha presentato direttamente al presidente russo alcune misure proposte dagli Stati Uniti per ridurre le ostilità.
L’approccio di Putin è stato descritto come disposto a valutare tali proposte, senza però fornire ulteriori dettagli sulle condizioni di un possibile accordo.
Le parole di Peskov sul tono comprensivo
Peskov ha sottolineato che il presidente russo ha ascoltato con attenzione le richieste di de-escalation ma ha anche ricordato che qualsiasi passo in avanti dovrà essere accompagnato da garanzie concrete da entrambe le parti.
La dichiarazione è arrivata in un momento di grande tensione sul territorio ucraino, dove gli ultimi giorni hanno registrato una serie di scontri violenti.
Scalate di violenza: Zaporizhzhia e Novoshakhtinsk sotto i fuochi
Nel frattempo, la realtà sul campo dipinge un quadro ben diverso. Nella mattina di sabato, un attacco aereo russo ha colpito un edificio residenziale di cinque piani a Zaporizhzhia provocando la morte di otto persone, tra cui tre bambini, e ferendone altre sedici. Dodici residenti risultano ancora dispersi. L’incidente, riportato da fonti locali, ha sollevato nuove preoccupazioni sulla sicurezza dei civili nella zona.
Raid aereo su Zaporizhzhia: il bilancio drammatico
Il bilancio delle vittime è salito progressivamente: inizialmente sette morti, tre dei quali bambini, per poi arrivare a otto deceduti con l’aggiunta di altri feriti. L’attacco ha bersagliato un condominio di cinque piani, facendo emergere la vulnerabilità delle abitazioni civili di fronte a bombardamenti aerei guidati. Le autorità locali hanno avviato le operazioni di ricerca per i dodici dispersi, mentre gli ospedali gestiscono un numero crescente di feriti, inclusi tre bambini.
Droni ucraini colpiscono il terminal di Novoshakhtinsk
Parallelamente, nella periferia meridionale della Russia, le forze ucraine hanno lanciato un attacco con droni contro il terminal per l’esportazione di petrolio a Novoshakhtinsk nella regione di Rostov. L’azione ha scatenato un incendio esteso, compromettendo una struttura capace di movimentare fino a 3,5 milioni di tonnellate di prodotto all’anno, ovvero circa 300 mila tonnellate al mese. L’attacco coincide con l’annuncio da parte di Trump di aver sospeso le sanzioni sul diesel russo fino ad aprile dell’anno prossimo, una decisione che ha alimentato ulteriori critiche da Kiev.
Reazioni di Kiev: Zelensky condanna le sanzioni sospese
Volodymyr Zelensky ha definito la sospensione delle sanzioni “indegna” e “debole”. Il presidente ucraino ha ribadito che qualsiasi allentamento delle misure senza un chiaro accordo di de-escalation rafforza la posizione di Mosca, consentendole di “ripagare il diesel con ulteriore terrore”. Zelensky ha inoltre sottolineato che la decisione americana non contribuirà a una pace duratura, ma piuttosto prolungherà il conflitto, alimentando ulteriori sofferenze civili.
La situazione resta estremamente volatile, con le parti coinvolte che oscillano tra dialogo e escalation militare.
