> > Tensioni in Medio Oriente: Emirati sospendono scambi con l'Iran e respingono ...

Tensioni in Medio Oriente: Emirati sospendono scambi con l'Iran e respingono missili

Tensioni in Medio Oriente: Emirati sospendono scambi con l'Iran e respingono missili

Gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti gli scambi commerciali e finanziari con l'Iran, mentre respingono due missili balistici lanciati dal Paese. Scopri i dettagli.

La situazione in Medio Oriente si fa sempre più tesa. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato una decisione drastica: la sospensione di tutti gli scambi commerciali e finanziari con l’Iran. Questa mossa arriva in un contesto di escalation regionale che minaccia la pace e la sicurezza non solo locale, ma anche internazionale.

Afra Al Hameli, direttrice del Dipartimento di Comunicazione Strategica del ministero degli Affari Esteri emiratino, ha dichiarato che questa decisione è stata presa per salvaguardare l’integrità del sistema finanziario internazionale, in conformità con il diritto internazionale e i più elevati standard globali.

Missili balistici lanciati dall’Iran verso gli Emirati

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato due missili balistici lanciati dall’Iran verso il Paese.

Secondo le autorità, il primo missile è caduto al di fuori delle acque territoriali, mentre il secondo è finito all’interno delle acque territoriali. Questo è il primo attacco di questo tipo segnalato dagli Emirati da quando è entrato in vigore il memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti a giugno.

L’allerta per un possibile attacco missilistico è stata emessa alla popolazione, invitandola a cercare immediatamente un luogo sicuro.

Questo è il primo avviso di questo tipo da mesi, dopo un falso allarme lanciato a giugno.

La situazione nello Stretto di Hormuz

Lo Stretto di Hormuz, una delle vie navigabili più importanti al mondo, è al centro delle tensioni. I transiti navali attraverso lo stretto sono rimasti a una sola cifra, con solo sei navi mercantili che hanno attraversato lo stretto il 18 agosto, tre in entrata e tre in uscita. La media degli ultimi 10 giorni è di 11 navi al giorno.

Il Qatar ha affermato di aspettare un accordo tra Iran e Oman sullo Stretto di Hormuz prima di riprendere i negoziati con gli Stati Uniti. Un accordo sulla via navigabile faciliterebbe notevolmente la ripresa dei colloqui tra Teheran e Washington.

La risposta degli Stati Uniti

Donald Trump ha respinto le notizie sulle scorte in diminuzione e sul morale basso a bordo della portaerei USS Abraham Lincoln, definendole “fake news”. Ha anche contestato le indiscrezioni riguardo la carenza intermittente di cibo e beni sanitari sulla Lincoln, smentendo le testimonianze di marinai e familiari.

Trump ha postato su Truth una cartina dello Stretto di Hormuz con la scritta “New Us Territory, nuovo territorio statunitense”, sottolineando che il blocco navale rimane pienamente in vigore e che tutte le mine navali sono state rimosse o fatte brillare.

Una nave commerciale colpita

Una nave commerciale è stata colpita da un proiettile sconosciuto nel corso del transito in uscita dallo Stretto di Hormuz. Il proiettile ha causato danni alla sala macchine della nave e ha provocato un ferito tra l’equipaggio. Gli altri membri dell’equipaggio stanno attualmente ricevendo assistenza dalla Guardia Costiera dell’Oman.

Questa situazione complessa e in evoluzione richiede un’attenta osservazione delle dinamiche regionali e delle possibili implicazioni globali.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app