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Uno schiaffo e la frattura dello zigomo: 16enne aggredito a scuola

Uno schiaffo e la frattura dello zigomo: 16enne aggredito a scuola

L'aggressione è avvenuta venerdì mattina in una scuola superiore del Teramano: il 16enne è stato colpito con uno schiaffo e ha riportato la frattura dello zigomo.

Un ragazzo 16enne è stato aggredito da alcuni coetanei durante l’attività motoria in una scuola superiore del Teramano. Colpito al volto con uno schiaffo, ha riportato la frattura dello zigomo ed è stato operato all’ospedale di Pescara. Per il presunto responsabile è scattata una sospensione di 15 giorni.

Teramo, 16enne aggredito a scuola: uno schiaffo gli provoca la frattura dello zigomo

Un ragazzo di 16 anni è rimasto ferito in seguito a un’aggressione avvenuta venerdì mattina in un istituto superiore del Teramano, mentre era impegnato nell’attività motoria. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, il giovane sarebbe stato avvicinato da un gruppo composto da due o tre studenti. Uno di loro lo avrebbe colpito al volto con uno schiaffo particolarmente violento, provocandogli la frattura dello zigomo.

A ricostruire i primi dettagli dell’accaduto è stata la dirigente scolastica, secondo cui gli studenti avrebbero raggiunto il sedicenne mentre partecipava all’attività sportiva. Dopo l’aggressione, il ragazzo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Pescara, dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze di studenti e docenti per chiarire la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità.

Studente sospeso per 15 giorni, la preside: “Sono episodi che sicuramente a scuola non dovrebbero succedere”

La scuola ha provveduto a informare la famiglia del ragazzo ferito e ha avviato accertamenti interni per fare luce sull’episodio. Al termine delle verifiche disciplinari, nei confronti del presunto autore del gesto è stata disposta una sospensione di 15 giorni.

La dirigente scolastica ha espresso preoccupazione per l’accaduto, sottolineando che comportamenti simili non dovrebbero trovare spazio tra le mura scolastiche. «Sono episodi che sicuramente a scuola non dovrebbero succedere», ha dichiarato a Il Centro, richiamando l’attenzione sul disagio che può emergere tra gli adolescenti e sulla tendenza di alcuni ragazzi a ricorrere alla violenza per affrontare i contrasti.

L’istituto pare disponga già di iniziative specifiche per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, oltre a incontri organizzati con i carabinieri per sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità e della prevenzione della violenza. L’aggressione riaccende così il dibattito sul ruolo della scuola nell’educazione al rispetto reciproco e sull’importanza di promuovere il dialogo come strumento per gestire i conflitti, intervenendo prima che possano trasformarsi in episodi di violenza.

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