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Toninelli: “Ho quasi finito il mio libro, racconterò tutto sul Ponte Morandi”

Toninelli: “Ho quasi finito il mio libro, racconterò tutto sul Ponte Morandi. Ho vissuto in prima persona quei momenti drammatici e subito attacchi"

Danilo Toninelli su FB

Danilo Toninelli occhieggia dalla sua pagina Facebook e chiosa il suo post con un goloso: “Ho quasi finito il mio libro, racconterò tutto sul Ponte Morandi”. A metà fra spottone e intrigo l’ex ministro pentastellato alle Infrastrutture posta una foto iconica.

Nello scatto è in pieno “furor” produttivo e, al computer, mostra la bozza del suo prossimo (nel senso temporale di imminente) libro sul crollo del Ponte Morandi a Genova. Lo fa con la schermata aperta in bella vista su un fantomatico capitolo dal titolo “Decreto Genova”. E a corredo della foto il post: “Oggi (il 23 aprile – ndr) è la Giornata mondiale del libro. E il libro che sto scrivendo da mesi è quasi finito.

Dopo le ultime tremende notizie dell’inchiesta sul Ponte Morandi sono ancora più motivato a pubblicarlo”. 

Toninelli: “Quasi finito il libro, io primo a denunciare”

Perché Danilo Toninelli è motivato ancor più? Lo spiega proseguendo: “Ho vissuto in prima persona quei momenti drammatici e sono stato il primo a denunciare lo scandalo che si celava dietro la gestione miliardaria del concessionario. Per questo ho subito ogni genere di attacco, ma grazie a questo oggi abbiamo visto ricostruire in tempi record il nuovo ponte di Genova”.

Al di là della verità inattaccabile per cui Toninelli ha avuto un ruolo importante nella ricerca della verità su quella tragedia il tono è comunque molto “da retroscena per tornare sulla scena” ma tant’è: i libri bisognerà pur renderli accattivanti, dato che in barba alle varie giornate mondiali in Italia non li legge quasi più nessuno

Commenti social fra pro e contro

E i commenti social a corredo del post rispecchiano perfettamente la natura divisoria del personaggio. Fra essi ne abbiamo scelti due che danno la cifra in maniera perfettamente bipartisan del gradimento che il cimento di Toninelli sta riscontrando nel popolo del web, ecco il primo: “Da genovese ed estimatrice di quello che è stato il miglior Ministro del MIT non vedo l’ora di acquistarlo e di leggerlo”. Questo invece, per quanto attiene la parte decisamente più “scettica” nei confronti della fatica letteraria dell’ex ministro, il secondo: “In confronto Cent’anni di Solitudine ricorderanno le avventure della Pimpa! Le librerie fremono per avere il tuo capolavoro sugli scaffali!”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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