Sara Curtis conquista il nuoto mondiale: la giovane azzurra trionfa agli Europei di Parigi nei 50 dorso e firma un nuovo record del mondo, confermandosi una delle grandi promesse dello sport italiano. Ecco chi è e cosa sappiamo di lei.
Dalla piscina di Savigliano al record mondiale: il percorso di Sara Curtis
Il rapporto di Sara con l’acqua è iniziato prestissimo: a soli due anni è entrata per la prima volta in piscina e a sei ha cominciato a gareggiare.
La passione sportiva arriva dalla famiglia: il padre Vincenzo, camionista, è stato ciclista, mentre la madre Helen ha praticato atletica leggera. La vera svolta della carriera arriva nel 2022, con le prime medaglie nelle categorie giovanili, seguite nel 2023 da un exploit agli Europei juniores di Belgrado, dove conquista tre ori e due argenti tra prove individuali e staffette.
Nel 2024 partecipa alle Olimpiadi di Parigi come la più giovane nuotatrice della squadra italiana.
Parallelamente allo sport, Curtis ha portato avanti gli studi nella sua Savigliano, frequentando un istituto tecnico economico e turistico e diplomandosi nel 2025 con il massimo dei voti. Proprio quell’anno ha superato di 18 centesimi il record italiano dei 100 stile libero appartenuto a Federica Pellegrini e, pochi mesi dopo, ai Mondiali di Singapore, è diventata la prima nuotatrice italiana a raggiungere una finale mondiale nei 100 stile libero, chiudendo all’ottavo posto.
Nel 2025 ha scelto inoltre di trasferirsi negli Stati Uniti per allenarsi e studiare psicologia alla University of Virginia, dove lavora con l’allenatore Todd DeSorbo, mentre in Italia è seguita da Thomas Maggiora. Alta 179 centimetri, appassionata di lettura e cinema e cresciuta nel mito di Marco Orsi, Curtis guarda ora al prossimo grande traguardo: le Olimpiadi di Los Angeles 2028. “Se potessi porterei i miei genitori con me sul podio, senza di loro tutto questo non sarebbe possibile“, ha detto dopo il nuovo record mondiale.
Trionfo azzurro a Parigi: Sara Curtis è oro europeo con il record mondiale
La nuova stella del nuoto italiano ha un nome preciso: Sara Curtis. La giovane piemontese, nata a Savigliano il 19 agosto 2006 da papà Vincenzo, piemontese, e mamma Helen, originaria della Nigeria, ha scritto una pagina storica agli Europei di Parigi. Dopo aver cancellato in semifinale il precedente primato mondiale di Kaylee McKeown, fermando il cronometro a 26″63, Curtis si è superata ancora in finale, conquistando l’oro nei 50 dorso in 26″56 e abbassando di altri sette centesimi il record. Una prestazione straordinaria, costruita soprattutto negli ultimi 15 metri, quando l’azzurra ha piazzato l’accelerazione decisiva. Al suo arrivo è stata accolta da una standing ovation e dagli applausi del pubblico sulle note dell’inno di Mameli. “È follia, era il sogno della mia vita. Non mi sembra vero“, ha raccontato dopo il trionfo.
Il 26 giugno al Trofeo Settecolli di Roma, Curtis aveva stabilito il record europeo dei 50 dorso in 27″07, mentre il giorno successivo era diventata la prima italiana a scendere sotto i 53 secondi nei 100 stile libero, con 52″69. Nel corso dell’anno aveva inoltre portato il record italiano dei 50 dorso a 27″33 e quello dei 50 stile libero a 24″09. A Parigi ha poi conquistato anche il bronzo nei 100 stile libero, diventando la prima italiana a salire sul podio europeo nella specialità.
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