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Tumore al seno da lavoro: la storica sentenza per un'ex hostess di Air France

Tumore al seno da lavoro: la storica sentenza per un'ex hostess di Air France

Una sentenza storica in Francia riconosce per la prima volta il tumore al seno come malattia professionale per un'assistente di volo, aprendo la strada a nuove battaglie legali

Dopo trent’anni di carriera come assistente di volo e capo cabina per Air France, Sophie Lainault ha ottenuto una vittoria storica: il riconoscimento del suo tumore al seno come malattia professionale. Una decisione che potrebbe avere ripercussioni significative per migliaia di lavoratrici esposte a rischi simili.

La vicenda di Lainault, che ha accumulato oltre 12.600 ore di volo, di cui più di 6.500 in orario notturno, rappresenta un caso pilota che potrebbe fare giurisprudenza.

Il tribunale di Bayonne ha infatti stabilito che il tumore sia direttamente collegato alle condizioni di lavoro affrontate dall’ex hostess durante la sua carriera.

Le condizioni di lavoro alla base della decisione

I giudici hanno analizzato attentamente le condizioni di lavoro di Sophie Lainault, evidenziando tre fattori cruciali: il lavoro notturno l’esposizione alle radiazioni ionizzanti e il fumo passivo.

Fino al 2000, infatti, fumare a bordo degli aerei di Air France era ancora consentito, un dettaglio che ha giocato un ruolo fondamentale nella decisione.

Il tribunale ha inoltre escluso la presenza di fattori genetici o legati allo stile di vita che potessero spiegare l’insorgenza del tumore, confermando così il nesso causale con l’attività lavorativa.

Una vittoria che arriva dopo due anni e mezzo di battaglia legale, sostenuta dal sindacato CFDT.

Le implicazioni della sentenza

La decisione del tribunale di Bayonne è particolarmente significativa perché il tumore al seno non è incluso nell’elenco ufficiale delle malattie professionali in Francia. Questo significa che, per ottenere il riconoscimento, le lavoratrici devono affrontare un percorso lungo e complesso, spesso senza garanzie di successo.

Sophie Lainault spera che la sua vicenda possa incoraggiare altre donne a intraprendere lo stesso percorso: «È davvero il mio desiderio più caro che questa decisione apra la strada ad altre donne che non avrebbero osato fino ad allora intraprendere questa procedura», ha dichiarato.

Secondo François Dosso, membro del team per il cancro al seno della CFDT, sono già in corso altre 30-40 richieste di riconoscimento presentate da assistenti sanitari e infermieri. Una tendenza che potrebbe aumentare grazie alla sentenza storica ottenuta da Lainault.

Il futuro delle lavoratrici esposte a rischi

La sentenza potrebbe avere conseguenze che vanno oltre il caso specifico di Sophie Lainault. Infatti, il riconoscimento del tumore al seno come malattia professionale potrebbe aprire la strada a nuove battaglie legali e a una revisione delle normative vigenti.

Air France, che non era parte del procedimento, ha dichiarato di non essere stata informata delle motivazioni della decisione del tribunale. La compagnia aerea ha ribadito che la salute e la sicurezza dei dipendenti costituiscono una priorità assoluta.

Non è la prima volta che un tumore al seno viene riconosciuto come malattia professionale in Francia. Nel 2026, un’infermiera che aveva lavorato di notte per 28 anni ed era stata esposta alle radiazioni ha ottenuto un riconoscimento analogo. Un segnale che le condizioni di lavoro possono avere un impatto significativo sulla salute delle lavoratrici.

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