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Yemen: attacchi Houthi a Marib e rischio di guerra su larga scala

Yemen: attacchi Houthi a Marib e rischio di guerra su larga scala

Gli attacchi Houthi a Marib e in altre regioni dello Yemen stanno mettendo a rischio la fragile pace e la sicurezza dei civili. Scopri di più su questa escalation di violenza.

Lo Yemen è nuovamente al centro di una crisi umanitaria e di sicurezza, con gli attacchi degli Houthi che stanno mettendo a rischio la fragile pace raggiunta negli ultimi anni. Gli ultimi sviluppi indicano un aumento significativo delle violenze, con gravi conseguenze per la popolazione civile.

La situazione è particolarmente critica nella città di Marib, dove gli attacchi degli Houthi hanno causato danni significativi e ferito diverse persone.

La città ospita oltre due milioni di sfollati interni, rendendo la situazione ancora più drammatica.

Attacchi a Marib: una escalation pericolosa

Sabato, gli Houthi hanno lanciato quattro missili balistici e quattro droni contro la città di Marib, causando danni a case, veicoli e proprietà. Un quinto missile balistico ha ferito una persona più tardi nello stesso giorno, mentre un sesto missile è stato lanciato nella notte di domenica.

Questi attacchi sono stati descritti come parte di un assalto continuo che minaccia la vita dei civili, dei campi per sfollati e dei quartieri residenziali.

Le autorità locali hanno denunciato che questi attacchi rappresentano una escalation pericolosa che minaccia la vita delle persone e aumenta la sofferenza. La città di Marib è un punto critico, ospitando la più grande popolazione di sfollati interni del paese, con oltre due milioni di persone su un totale di circa cinque milioni di sfollati in tutto lo Yemen.

Conseguenze umanitarie

Le immagini della distruzione causata dagli attacchi sono state verificate e mostrano la gravità della situazione. Gli attacchi non solo causano danni materiali, ma anche un profondo impatto umano con feriti e una popolazione già vulnerabile che deve affrontare ulteriori difficoltà.

Conflitti in altre regioni e avvertimenti internazionali

Gli attacchi a Marib non sono isolati. A sud, le forze governative yemenite hanno riferito di aver colpito con droni tre combattenti Houthi, tra cui comandanti di campo, lungo il fronte di Maqbanah, a ovest di Taiz. Un altro attacco ha distrutto un veicolo militare Houthi a Jabal al-Zuhayb, uccidendo diversi combattenti.

Questi attacchi fanno parte di una rapida escalation che ha colpito lo Yemen dall’inizio di agosto. Il 13 agosto, missili Houthi hanno ucciso almeno 30 soldati del governo a Marib e Hadramawt, il più alto numero di vittime in un singolo episodio del conflitto negli ultimi anni. Giorni dopo, altri attacchi hanno causato la morte di almeno due civili e il ferimento di 14 persone a Marib, mentre ulteriori attacchi hanno ucciso sette persone nella città portuale di al-Makha (Mocha).

Avvertimenti delle Nazioni Unite

Il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, ha avvertito il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che lo Yemen affronta il suo più alto rischio di ritorno a una guerra su larga scala dal cessate il fuoco del 2026. Grundberg ha sottolineato che gli attacchi Houthi contro navi commerciali nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden rischiano di coinvolgere ulteriormente lo Yemen in un conflitto regionale più ampio.

Grundberg ha esortato le parti in conflitto a de-escalare immediatamente e a lavorare verso un cessate il fuoco robusto. Ha anche richiesto la liberazione di 73 membri del personale delle Nazioni Unite detenuti dagli Houthi, insieme a lavoratori di organizzazioni non governative, società civile e missioni diplomatiche. Inoltre, ha segnalato che i preparativi per liberare oltre 1.600 detenuti legati al conflitto, concordati a maggio, stanno procedendo lentamente e potrebbero essere ostacolati dall’escalation in corso.

La situazione umanitaria in Yemen è altrettanto preoccupante. Il capo umanitario delle Nazioni Unite, Tom Fletcher, ha riferito che più della metà della popolazione affronta un’acuta insicurezza alimentare, con sei milioni di persone a livelli di emergenza di deprivazione alimentare che confinano con la fame.

Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, controllano gran parte del territorio settentrionale dello Yemen, inclusa la capitale Sanaa. Il conflitto in Yemen è iniziato quando gli Houthi hanno preso il controllo di Sanaa, portando a un intervento militare guidato dall’Arabia Saudita l’anno successivo. Sebbene il cessate il fuoco del 2026 abbia fermato i combattimenti su larga scala, gli sforzi per trasformarlo in un accordo politico duraturo sono falliti a causa dell’aumento delle tensioni regionali.

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