I 7 fantasmi più famosi di Roma: ecco dove trovarli COMMENTA  

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Beatrice Cenci

Si crede che a Roma vivano numerosi fantasmi: “conosciamo” i 7 più famosi. Il 1° è quello di Giulio Cesare: leggenda vuole che le sue ceneri si trovassero nella sfera di piombo dell’obelisco in Piazza San Pietro. Venne aperto un foro per verificarlo e da allora l’anima di Cesare vaga per la città, soprattutto nella zona del Colosseo.


Il 2° fantasma è quello di Nerone. I romani medievali sostenevano di vederlo nella zona del mausoleo dove l’imperatore venne sepolto. Per scacciare lo spettro, nel 1099 venne lì costruita una cappella, oggi Santa Maria del Popolo.


Il 3° fantasma è quello di Donna Olimpia Pamphili, vissuta tra ‘500 e ‘600. Secondo la leggenda, ogni 7 gennaio, il  suo spettro andrebbe, in una carrozza nera, a finire nel Tevere con tutto l’oro da lei rubato da sotto il letto dell’appena defunto cognato Papa Innocenzo X.


Il 4° fantasma è quello del “Boia de Roma”, Giovanni Battista Bugatti, detto Mastro Titta, vissuto tra ‘700 e ‘800: all’alba attraverserebbe come allora Ponte Sant’Angelo, quello che attraversava per recarsi nel luogo delle esecuzioni.

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Il 5° fantasma è quello della nobildonna del ‘600 Costanza Conti De Cupis a cui fu predetto che avrebbe perso le sue bellissime mani: infatti gliene dovettero amputare una, dopodichè la poveretta morì di setticemia. Si dice che nelle notti di luna, dai vetri della sua casa, in Via dell’Anima, vicino a Piazza Navona, si vedano due pallide mani.

Il 6° fantasma è quello di un’altra nobildonna: Livia Cesarini Sforza, vissuta tra il ‘600 e il ‘700. Nel palazzo di Genzano, fuori Roma, dove Livia aveva vissuto con Federico Sforza, l’uomo sposato contro il volere della sua famiglia, cominciarono a verificarsi fatti paranormali: nel 1995 si udirono misteriosi rumori e lamenti e si accesero le luci nonostante la mancanza di elettricità. L’edificio non era più abitato.

Il 7° fantasma è il più famoso: quello di Beatrice Cenci, fatta decapitare dal Papa per aver ucciso, con altri membri della famiglia, il padre, Conte Francesco Cenci, che la violentò. Beatrice fu uccisa la mattina dell’11 settembre 1599: il suo fantasma, nella notte tra il 10 e il 11 settembre, apparirebbe con la testa in mano su Ponte Sant’Angelo, dove si esponevano i corpi dei condannati.

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Beatrice Cenci
Giulio Cesare
Nerone
Donna Olimpia Maidalchini Pamphili
Mastro Titta, "Er Boia de Roma"
Rappresentazione della mano tagliata di Costanza Conti  De Cupis
Livia Cesarini Sforza

 

 

 

 

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