Anche Woody Allen nel mondo delle serie tv? Eccolo in Crisis in Six Scenes COMMENTA  

Anche Woody Allen nel mondo delle serie tv? Eccolo in Crisis in Six Scenes COMMENTA  

Anche Woody Allen nel mondo delle serie tv? Eccolo in Crisis in Six Scenes
Anche Woody Allen nel mondo delle serie tv? Eccolo in Crisis in Six Scenes

Anche Woody Allen ha ceduto al fascino delle serie tv. Una delle nuove di Amazon è “Crisis In Six Scenes” e lui sarà regista, sceneggiatore e protagonista.


Crisis in Six Scenes” è una serie tv statunitense creata, diretta e interpretata da Woody Allen per conto di Amazon. Si tratta di uno show di 6 episodi che, di fatto segna il suo primo lavoro in televisione. Insomma, un Woody Allen a 360°! “Il lavoro sulla serie è stato molto, molto difficile – ha dichiarato il celebre attore, in un’intervista – e mi sono pentito ogni secondo di aver accettato il lavoro. In realtà, non so come io ci sia finito dentro. Perchè non avevo spunti e nemmeno la minima idea di dove cominciare. Più volte ho pensato che Roy Price (capo di Amazon Studios – ndr) se ne sarebbe pentito! Morale: Non farò mai più serie tv finché vivrò. E’ stato molto più difficile di quanto avrei mai potuto immaginare”.

Il cast è composto da: Elaine May, Miley Cyrus, John Magaro e Rachel Brosnahan, nel ruolo di protagonisti principali; tra gli altri sono: Becky Ann Baker, Joy Behar, Christine Ebersole, David Harbour, Margaret Ladd, Michael Rapaport e Rebecca Schull. La trama ruota attorno a una coppia di anziani di ceto medio che vive a New York. Siamo negli anni Sessanta, proprio nel pieno della guerra in Vietnam. Ma quando arriva l’ospite Lennie, la situazione diventa davvero complicata. Perchè la nuova arrivata porta con sé un certo scompiglio nell’equilibrio famigliare.


La serie tv ha fatto il suo debutto sul servizio streaming on demand di Amazon Video il 20 settembre 2016. In Italia, da oggi, venerdì 24 marzo, “Crisis In Six Scenes” viene aggiunta al catalogo delle serie tv Amazon.


Che dire? Semplicemente che “Crisis in Six Scenes” sembra avere nulla a che fare con la modernità e il coraggio di degli show originali Amazon. Perchè se lo confrontiamo, ad esempio, con i suoi colleghi “Mozart in the Jungle” o con “Transparent“, la serie tv del nostro caro buon Woody si dimostra un progetto nato vecchio ma soprattutto realizzato senza alcuna voglia di provare qualcosa di diverso. Questione di soldi? Il regista non ha avuto peli sulla lingua e ha ammesso, quasi spudoratamente, di aver accettato solo perché si trattava di una proposta indecente.

L'articolo prosegue subito dopo


Quello che sembra davvero non reggere è proprio la scelta di spostare l’azione a 50 anni fa. Ma anche di aver affrontato, in modo un po’ superficiale, i temi della guerra in Vietnam, la lotta dei Black Panthers, la marijuana e tutti gli altri cliché della controcultura anni Sessanta. Ciò nonostante, i 6 episodi di circa 21 minuti l’uno equivalgono a poco più di due ore di minutaggio. Un dato che qualificherebbe “Crisis in Six Scenes” quasi un film. Il film più lungo della sua carriera. Peccato per questa necessità di allungare il brodo che ha fatto venir meno alla sua abituale e fisiologica sintesi. L’unica vera concessione televisiva è data da quei piccoli cliffhanger al termine di ogni episodio. Ma se togliamo quelli e sfoltiamo qualche scena prolissa o inutile, ecco che viene fuori il Woody che noi tutti conosciamo.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*