Juventus, Buffon: “Dopo il Mondiale mi ritiro”

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Juventus, Buffon: “Dopo il Mondiale mi ritiro”

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Juventus, Buffon lascerà dopo il Mondiale russo

Juventus vicina a perdere una delle sue figure di riferimento, dopo che Buffon ha annunciato la volontà di ritirarsi dopo il prossimo Mondiale in Russia.

Juventus pronta a perdere il suo capitano, dopo che lo stesso Buffon ha fatto sapere di essere pronto a lasciare il calcio giocato al termine del prossimo Mondiale.

Alla fine di questo campionato, in un sentitissimo addio consumatosi direttamente sul prato dell’Olimpico di Roma, Francesco Totti ha detto addio al calcio ed alla sua amata Roma, ma nel 2018 potrebbero essere i tifosi juventini a dover fare altrettanto, questa volta salutando uno dei loro uomini simbolo: Gianluigi Buffon.

Sì proprio così, Buffon pare stia già pensando con una certa concretezza al momento del suo addio al calcio giocato e più in generale alla maglia della Juventus, con la quale ha vissuto tante stagioni esaltanti, ed inanellato una sequenza unica di trofei nazionali ed internazionali.

Una perdita per il calcio bianconero, ma anche per la Nazionale italiana, che deve molto ai guantoni fatati di Buffon, portierone di mille battaglie e della vittoria della Coppa del Mondo nel 2006 in Germania.

A rendere noto il fatto alla stampa ed ai suoi tifosi, è stato lo stesso estremo difensore juventino, che in un’intervista rilasciata di recente ha dichiarato che al 99% dopo il prossimo Mondiale di calcio che si terrà in Russia, smetterà.

C’è però un “ma”, per sua stessa ammissione infatti, nel caso in cui la Juventus dovesse centrare la vittoria della Champions League, Buffon potrebbe continuare per un altro anno, anche se questa possibilità, per altro già esternata al Presidente Agnelli, rimane comunque difficile.

Il motivo di questa possibile scelta del numero “1” per eccellenza della Juventus, sta nel fatto che una volta vinta la Champions League seguirebbe sia la disputa della Supercoppa europea, che il Mondiale per club, e per uno come Buffon, abituato a rincorrere sempre nuovi traguardi e nuove vittorie, questi ultimi due piatti sarebbero davvero gustosi, specie prima di dire definitivamente addio al calcio giocato.

E’ bene specificare “calcio giocato”, perché il mondo di Buffon ha da sempre contemplato questo sport, ed anche dismessi i panni da giocatore, lui di allontanarsi del tutto da questo gioco proprio non ne vuole sapere.

L’ultima stagione per il portiere juventino dunque, sembra essere la prossima, la stagione 2017/2018, lui che raggiunse Torino sponda bianconera nel 2001, e che manco a dirlo, iniziò da titolare e da titolare portò a casa un insperato scudetto, conquistato ai danni dell’Inter.

Ma cosa farà allora Buffon una volta finito di giocare? A spiegarlo, almeno in parte, è lui stesso.

Da alcune sue dichiarazioni infatti, si apprende del suo interesse per la panchina, non certo come possibile sostituto di qualche giovane rampollo, bensì come allenatore.

Proprio durante l’ultimo impegno della nazionale maggiore di calcio, infatti, Buffon si è detto potenzialmente interessato a questo ruolo, ed ancora di più potrebbe essere attratto dal ruolo di CT della nazionale, solo per avere meno stress.

Il ragazzo di Carrara, che il prossimo 28 gennaio spengerà sulla torta le fatidiche 40 candeline, è pronto prima di tutto a vivere con i piedi per terra e grande serenità la prossima stagione calcistica, serenità che lo porta a pensare normale il fatto che la Juventus pensi già a Donnarumma o Szczesny come suoi possibili sostituti.

Con il primo rapporto sembra più che buono, almeno per quello che si è visto proprio in maglia in maglia azzurra, mentre con il secondo, con il quale Buffon ha incrociato i destini negli ultimi due campionati di Serie A, il rapporto professionale sarebbe tutto da costruire, ma difficile pensare che i due non riescano a trovare proprio nel calcio una “lingua” comune per intendersi.

Buffon intanto continua mietere vittorie e qualche sconfitta, come di recente accaduto in Champions League, ma il calcio rimane la sua passione, ieri, oggi ed è facile immaginare per sempre.

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