La poesia: ‘VALORE’ di Erri De Luca COMMENTA  

La poesia: ‘VALORE’ di Erri De Luca COMMENTA  

Incontrare personalmente Erri De Luca è un’esperienza rigenerante: persona – e personaggio – naturalmente schivo, non offre le stesse contraddizioni di altri intellettuali del nostro tempo. Malmostosi per posa, o per diletto.

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Gli stringi la mano e abbassa gli occhi, arrossisce ma sorride e sembra ancora chiedersi il perché di tanto interesse nei suoi confronti. Per amare la sua scrittura, e di rimando la bellissima persona che è, basterebbe il titolo di un suo romanzo: ‘Il contrario di uno’. Che poi è un ‘due’, ed è un espediente letterario per parlare d’amore. Di amore per una donna, per la madre (che in lui diviene ‘la Madre’), per il mare e per Napoli, per la natura selvaggia e per tutto ciò che è alto e può aiutarci in questo tempo che ci è dato di vivere, oscuro ma composito e pieno di significato.

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Non stupisce che i suoi più cari amici siano persone altrettanto profonde e intense, come il cantautore cuneese Gianmaria Testa con il quale condivide anche l’affetto per il poeta italo-francese Jean Claude Izzo, scomparso nel 2000 e curiosamente vicino a entrambi non solo sotto l’aspetto di poetica e stile ma anche fisicamente, in qualche modo.


La poesia scelta oggi è piuttosto famosa e può essere considerata come un primo spunto per imparare a capire la produzione letteraria di Erri De Luca.

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VALORE

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

(Erri De Luca)

 

Se volete ascoltare Erri De Luca leggere i propri versi, andate qui: http://www.casadellapoesia.org/poeti/de-luca-erri/poesie

 

Lorenza Cattadori

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