Milan: ecco il piano per prendere Belotti

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Milan: ecco il piano per prendere Belotti

Andrea Belotti
Il Milan vuole Andrea Belotti il Gallo

Il Milan continua il pressing per avere Belotti del Torino come attaccante insieme al madrileno Alvaro Morata. Forse le due dirigenze si incontreranno martedì nel capoluogo piemontese.

Il Milan non molla l’osso sull’attaccante del Torino

Dal Torino al Milan

Il Corriere della Sera ha reso noto che martedì prossimo la dirigenza del Milan potrebbe avere un meeting importante nel capoluogo piemontese con la “controparte” del Torino per aggiudicarsi – a parte la prima e più complessa scelta del madrileno Alvaro Morata – l’attaccante 23enne originario della provincia di Bergamo Andrea Belotti, soprannominato il Gallo dopo che un amico d’infanzia con questo cognome, gli suggerì di fare un gesto con la mano aperta sulla fronte a mo’ di cresta, ogni volta che segnava un gol – ovviamente suggerimento accettato -. Pure i tifosi milanisti, come hanno chiaramente chiesto sui social, vorrebbero che il granata facesse parte della loro squadra del cuore, anche insieme a Morata. Questo ha detto anche il ct rossonero Vincenzo Montella, che ha tutta l’intenzione di “tenerne conto”, dato ha chiesto agli sponsor denaro sufficiente per acquistare sia Belotti che Morata, e magari lo ha già a disposizione: infatti si parla per il primo di una super-offerta di ben 70 milioni di euro più bonus da parte del Diavolo, con la possibilità di cedere al Torino Niang e Bertolacci, per convincere il presidente Urbano Cairo ad abbassare la richiesta di 100 milioni che aveva fatto per il suo bomber.

Inoltre Montella ha affermato che il Milan potrebbe benissimo “dotarsi” sia di Morata che di Belotti contemporaneamente. Tuttavia, riguardo alla possibilità che il primo rimanga al Torino, il ct Sinisa Mihajlovic, ex del Milan, ha dichiarato: “Speriamo tutti che rimanga e che lo faccia con la testa giusta, quella che aveva fino a cinque-sei giornate fa” – quando il Granata ha battuto il Sassuolo per 5-3, classificandosi così alla nona posizione alla fine della stagione -. “Poi è stato un po’ distratto – ha spiegato Mihajlovic – ma ci sta visto tutto quello che si è detto e scritto. E’ un ragazzo giovane e se rimarrà lo farà con il giusto piglio”.

La storia di Belotti

Attaccante

Andrea Belotti, nato a Calcinate (BG) il 20 dicembre 1993, dopo aver iniziato a giocare a calcio semplicemente in oratorio e poi nella Grumellese, cerca di essere ingaggiato dall’Atalanta ma fallisce il provino. Poi, tra il 2011 e il 2013, riesce a distinguersi nell’AlbinoLeffe ed arriva a fare una presenza in Coppa Italia.

Nella sua seconda stagione nella squadra bergamasca, risulta essere il giocatore che totalizza più presenze e più gol, ben 12 . Poi, il 2 settembre 2013, passa al Palermo, esordendo in serie A il 30 agosto 2014, ad appena 20 anni. Infine, nell’estate del 2015, viene ingaggiato a titolo definitivo dal Torino, che gli offre 7,5 milioni di euro e lo vedrà farsi valere al suo interno: nella prima stagione, l’attaccante riesce a segnare 12 gol, tanti quanti ne aveva segnati dal 2012 al 2013 con l’AlbinoLeffe.

Dopo aver esordito nelle Nazionali Under-19, Under-20 e Under-21, il 27 agosto 2016 il calciatore viene convocato in Nazionale dal ct Pietro Ventura per le partite contro Francia e Israele, mentre il 1° settembre dello stesso anno, disputa la sua prima partita da titolare contro la Macedonia a Skopje. Dal punto di vista tecnico, basti dire che Andrea Belotti è stato paragonato a Gianluca Vialli e che l’allenatore Hernàn Crespo ha dichiarato che “pur non essendo molto forte”, il bomber del Torino è uno dei “pochissimi giocatori che riescono a farti venire la pelle d’oca” per le emozioni che trasmettono “quando li guardi giocare”.

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