Napoli. Al Totò si ride con “Miracolo a Teatro” COMMENTA  

Napoli. Al Totò si ride con “Miracolo a Teatro” COMMENTA  

Fino al 18 marzo è in scena al Teatro Totò “Miracolo a Teatro”, scritto ed interpretato da Diego Sanchez con Angela Melillo e Francesco Mastandrea. Lo spettacolo diretto da Gaetano Liguori espone tematiche che appartengono alla vita reale, in particolare alla vita reale del teatro. “Miracolo a Teatro” tratta delle difficoltà economiche e logistiche in cui sono costretti a barcamenarsi le compagnie teatrali, sempre di più afflitte da una crisi economica e sociale che colpisce ferocemente il settore dello spettacolo. Proprio dalle difficoltà nasce la comicità del testo di Sanchez,  che accompagna gli spettatori verso il sospirato debutto di una sgangherata compagnia teatrale, debutto che viene preceduto da un fatto davvero particolare quanto imprevedibile: il protagonista, stressato dalla fatica delle prove e deluso dalla presenza di discutibili personaggi che calcano le scene italiane, decide di abbandonare tutto e diventare un clochard. Ed è a questo punto della storia che accade il miracolo. Dal cielo viene inviata sulla Terra un improbabile angelo, interpretato da Angela Melillo, che avrà il compito di ridare fiducia in sé stesso al deluso artista. Il primo atto, ambientato sulle tavole di un teatro abbandonato destinato a diventare un supermercato, si svolge tra canzoni, balletti ed esilaranti sketch comici ed è concepito quasi come uno spettacolo vissuto dal protagonista Diego Sanchez, durante il quale inizia il suo racconto in cui svela fatti e misfatti della difficile vita degli artisti di teatro. Il secondo atto diventa un musical che ogni artista sogna di fare almeno una volta nella vita. La sapiente regia di Gaetano Liguori si muove su due piani distinti: il sottile filo del surreale e lo splendore di una rivista dei bei tempi ormai lontani. L’ottimo cast ha contribuito a dare alla vicenda un certo ritmo. In scena, oltre ai protagonisti Sanchez, Melillo e Mastandrea, ci sono Ciro Salatino, Nino Cacace, Vincenzo Ammirati, Lorena Bartoli e il corpo di ballo formato da sei ballerine. Le scene sono firmate di Tonino Di Ronza, le coreografie sono di Deborah Fiore e M. Cristina Maglione e le musiche sono curate da Diego Perris.


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