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Gasolio, niente accise mobili: il decreto non è ancora in Gazzetta Ufficiale

Gasolio, niente accise mobili: il decreto non è ancora in Gazzetta Ufficiale

Nessun decreto in Gazzetta Ufficiale per ora: le accise mobili sul diesel restano in attesa di attivazione. Ecco gli ultimi aggiornamenti.

Il sistema delle accise sul gasolio cambia da domani, ma non come previsto: termina lo sconto di 6,1 centesimi al litro e le attese accise mobili non scatteranno subito. Il decreto necessario per rendere operativo il nuovo meccanismo, infatti, non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, lasciando così un vuoto nell’intervento contro il caro carburanti.

Accise mobili, come funziona il nuovo sistema e cosa succede ai prezzi

Le accise mobili prevedono un sistema diverso rispetto allo sconto fisso utilizzato finora. Quando l’aumento del prezzo internazionale del petrolio fa crescere anche il costo dei carburanti, lo Stato incassa più IVA. Una parte di questo maggiore gettito può essere successivamente destinata alla riduzione temporanea delle accise, permettendo così di attenuare eventuali nuovi rincari.

La misura, prevista dalla normativa italiana già dal 2007 e utilizzata negli ultimi mesi attraverso specifici decreti, consente quindi di modulare lo sconto in funzione delle maggiori entrate fiscali, anziché garantire una riduzione uguale per tutti i periodi.

Per il momento, però, resta da attendere il provvedimento attuativo dei ministeri dell’Economia e dell’Ambiente.

Se il decreto venisse pubblicato successivamente, il meccanismo potrebbe diventare operativo dal giorno seguente alla pubblicazione. Nel frattempo, sul prezzo finale potrebbero incidere anche le iniziative autonome dei distributori: Eni, Q8, IP e Tamoil hanno introdotto forme di contenimento dei prezzi e, secondo gli ultimi dati disponibili, circa 11 mila dei 22 mila distributori italiani risultano coinvolti nel price cap. Eni e altri operatori hanno fissato, in particolare, soglie intorno ai 2,19 euro al litro per il diesel e 1,99 euro per la benzina.

Accise mobili sul gasolio, il decreto non c’è ancora: sconto in bilico

Per gli automobilisti che utilizzano il diesel, il 5 ottobre rappresenta l’ultimo giorno dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro. Il taglio, introdotto progressivamente dal governo per contenere l’impatto del caro carburanti, termina infatti alla mezzanotte. Da domani avrebbe dovuto prendere il via il nuovo sistema delle accise mobili, ma il passaggio non avverrà nei tempi previsti: il decreto interministeriale necessario per rendere operativo il meccanismo non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Di conseguenza, dal 6 ottobre viene meno la riduzione applicata finora al gasolio e, in assenza di un nuovo intervento, il prezzo alla pompa potrebbe risentirne con un aumento teorico di circa 6,1 centesimi al litro. Per la benzina, invece, non è previsto lo stesso cambiamento, poiché il precedente taglio delle accise non riguardava la verde.

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