Adriano Cappellari il cronista vicentino che è salito alla ribalta della cronaca per inizialmente essere stato vittima di un attentato presso la propria abitazione salvo poi essersi trattato di un atto compiuto da lui stesso come evidenziato dalle telecamere poste nell’abitazione è comparso in procura a Vicenza.
L’avvocato: “pensare alla giustizia riparativa”
A parlare ai microfoni della stampa per conto di Cappellari è il suo avvocato, Roberto Rigoni Stern che ha spiegato come il suo compito in qualità di difensore è quello di pensare alla giustizia riparativa.
Adriano, secondo il suo avvocato ha bisogno di affrontare un percorso di riabilitazione affinché possa essere nuovamente inserito nella società dopo aver pagato il proprio conto alla giustizia.
Il percorso avrà rilevanza soprattutto a livello psicologico, il penalista quindi crede nel ruolo di Don Patriciello per aiutare il giovane cronista ad uscire da questa difficile situazione.
“Mi assumo la responsabilità delle mie azioni”
Adriano Cappellari in procura a Vicenza è stato sottoposto ad un interrogatorio durato più di due ore, dove il giovane ha confessato di essere l’autore dell’attentato.
“Mi assumo le responsabilità delle mie azioni, chiedo scusa a tutti e so che sarà impossibile per alcuni riavere la mia fiducia” – queste le parole del 21enne che ha quindi confessato quanto fatto.
“Ho compiuto un gesto senza redermi conto delle conseguenze” ha detto, come riportato da Adnkronos, ha poi chiuso aprendo a pagare per quello che è successo – “So che dovrò pagare per gli errori che ho commesso ed è giusto così”.
