Si è conclusa in Spagna la latitanza di Taulant Toma, il “mago delle evasioni” protagonista di quattro fughe da altrettanti carceri: era ricercato dopo essere scappato da Opera nel dicembre 2025.
Arrestato il ‘mago delle evasioni’: l’ultima fuga dal carcere di Opera a Milano
L’ultima fuga risaliva al 7 dicembre 2025.
Detenuto a Opera, Toma avrebbe segato le sbarre della cella per poi calarsi utilizzando lenzuola annodate e superare il muro di cinta, alto circa sei metri, con un rampino artigianale realizzato con manici di scopa, nastro adesivo e un gancio. Secondo quanto ricostruito, sarebbe persino dimagrito per riuscire a passare attraverso il varco ricavato nella grata.
Quella milanese era soltanto l’ultima di una lunga serie: nel 2009 era evaso dal carcere di Terni, mentre nel 2013 era riuscito a fuggire da Parma insieme a un altro detenuto, prima di essere arrestato sette mesi dopo in Belgio. Trasferito nel penitenziario di Lantin, era scappato nuovamente grazie a un diversivo organizzato da altri detenuti e a una piramide umana utilizzata per raggiungere il muro, mentre all’esterno un commando armato aveva preso in ostaggio una guardia.
Fu catturato nuovamente nel 2015.
In Italia stava scontando una lunga pena per rapine, furti e reati legati alla droga, con il termine della condanna indicato dalle diverse fonti tra il 2041 e il 2048.
Arrestato il ‘mago delle evasioni’: chi è Toma Taulant e dove si trovava
Come riportato dall’Ansa, dopo oltre otto mesi di latitanza si è conclusa in Spagna la fuga di Taulant Toma, 42enne albanese considerato uno dei ricercati più pericolosi dalla giustizia italiana. Soprannominato il “mago delle evasioni” per essere riuscito a fuggire quattro volte da istituti penitenziari tra Italia e Belgio, l’uomo è stato catturato a Tarragona. Era ricercato dal dicembre 2025, quando era riuscito a lasciare il carcere di massima sicurezza di Opera, nel Milanese.
Toma si sarebbe nascosto nel quartiere di Campclar, zona periferica di Tarragona, utilizzando una falsa identità e potendo contare, secondo gli investigatori, sull’appoggio di ambienti legati alla criminalità albanese e al traffico di droga. Dopo una serie di pedinamenti, la polizia spagnola lo ha intercettato mentre viaggiava su una Volkswagen Golf insieme a quattro connazionali. Al momento del controllo avrebbe mostrato documenti falsi, ma gli agenti sono riusciti a riconoscerlo anche attraverso i tatuaggi e una profonda cicatrice sul volto.
Durante l’operazione uno degli uomini presenti avrebbe aggredito due poliziotti, riuscendo poi ad allontanarsi tra la folla. Un testimone lo avrebbe visto gettare nei cespugli una pistola, successivamente recuperata. In possesso di Toma sarebbero state trovate anche banconote da 500 euro presumibilmente contraffatte. Il 42enne è ora detenuto in attesa dell’estradizione verso l’Italia.
