L’attentato al giornalista tv Sigfrido Ranucci ha avuto uno sviluppo importante con l’arresto dei quattro malviventi che hanno compiuto il gesto intimidatorio nell’ottobre dello scorso anno e tramite i loro interrogatori sarebbe anche emerso il nome del mandante ovvero l’imprenditore Valter Lavitola.
Lavitola ed il rapporto “amicale” con Ranucci
Lo stesso Lavitola intervistato dal TG1 ha svelato di non essere coinvolto in qualità di mandante dell’attentato a Ranucci, anzi ha sostenuto di essere in buoni rapporti con il conduttore e giornalista.
In particolare avrebbe sostenuto di aver un legame importante con lui e di non averlo mai considerato come pericoloso, almeno non a livello da effettuare un attentato a seguito delle sue attività d’inchiesta.
Attività d’inchiesta le cui repliche sono state sospese dalla programmazione Rai, gesto per Ranucci considerato come incredibile, a testimonianza di una vera preoccupazione per il futuro del giornalismo investigativo.
Gomes Clesio Tavares, tra Lavitola e Rita Decrescenzo, ecco chi è
A seguito dell’arresto dei presunti esecutori dell’attentato a Ranucci sono proseguite le ricerche di chi opera attorno a Lavitola.
E’ emersa l’esistenza di un Factotum per l’imprenditore, un tale di nome Gomes Clelio Tavares, avrebbe conosciuto Lavitola nel 2017 quando egli gli ha offerto un lavoro presso il Cefalù Bistrot di sua proprietà.
L’uomo prima di salire agli onori della cronaca avrebbe anche collaborato con la tiktoker napoletana Rita Decrescenzo, comparendo in alcuni filmati.
Attualmente, come ha riportato Leggo.it, tramite Il Fatto Quotidiano, l’uomo si trova nel suo paese d’origine, il Camerun, per motivi personali e non si sarebbe sottratto all’interrogatorio che effettuerà dopo essere rientrato in Italia.
Da parte sua nessun commento relativo all’ipotesi di connivenza negli affari di Lavitola, l’imprenditore resta secondo gli inquirenti il mandante dell’attentato e principale indagato, di cui si stanno ricostruendo i contatti.
