> > Auto, nuove regole per il fine vita dei veicoli obsoleti

Auto, nuove regole per il fine vita dei veicoli obsoleti

Auto, nuove regole per il fine vita dei veicoli obsoleti

Viene riscritta la regola sul fine vita delle autovetture e degli altri veicoli in Europa. L'obiettivo è abbattere il mercato illegale e spingere verso l'ecologia nell'intero processo.

E’ arrivata oggi nella giornata di giovedì 13 agosto la nuova regolamentazione europea per il fine vita dei veicoli che sono presenti nel nostro continente scopriamo quindi come cambia per chi vende veicoli, sia auto che moto, e per chi si occupa di rottamare i veicoli per professione. Un salto in avanti verso l’eco-compatibilità ambientale.

I problemi per il futuro, auto nuove vendita ricambi

Il nuovo regolamento europeo ha come matrice l’obiettivo di ridurre drasticamente se non abbattere del tutto il mercato nero dei ricambi di automobili, che ogni anno produce un giro di affari di svariati milioni di euro.

Per poterlo fare si dovranno adeguare i venditori che con l’auto dovranno fornire un certificato che stabilirà che l’auto è definita come “non in uso”, certificazione obbligatoria per le compravendite tra privati per mezzo online.

I demolitori dovranno stabilire documenti di tracciabilità molto più severi rispetto al passato per estirpare la vendita di ricambi sul mercato illegale.

Tutto questo naturalmente ricade sul mercato del nuovo, difatti le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra perché questo nuovo regolamento farà aumentare le spese per ricerca e sviluppo, spese che poi ricadono sul prezzo finale del veicolo per l’utente.

Il fine vita delle auto in Europa, come cambia

Il regolamento varato dall’UE oggi, 13 agosto 2026 punta tutto sull’ecodesign e su un riutilizzo delle materie prime derivanti dalla rottamazione o vendita di veicoli vecchi.

Ogni veicolo dovrà essere accompagnato da un passaporto digitale di circolarità documento che contiene tutti i materiali impiegati. Entro sei anni dall’entrata in vigore il 15% dei materiali plastici sui veicoli dovrà derivare dal riciclo e salirà al 25% entro il decennio, queste materie dovranno pervenire da vecchie auto.

Per lottare contro il mercato nero dei ricambi, dal 2031 vi sarà il divieto assoluto di esportare veicoli non idonei alla circolazione. Dal 2029 vi sarà la “responsabilità estesa del produttore”, le case automobilistiche si dovranno quindi occupare economicamente del raccolta e del trattamento dei veicoli da rottamare nell’Unione.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app