> > Ballottaggio del 25 ottobre: Lula deve recuperare il divario

Ballottaggio del 25 ottobre: Lula deve recuperare il divario

Ballottaggio del 25 ottobre: Lula deve recuperare il divario

Bolsonaro avanza al primo turno con il 50,4% ma il divario potrebbe ridursi prima del ballottaggio.

Il primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane è in corso e già i dati preliminari indicano una netta preferenza per Flavio Bolsonaro figlio dell’ex presidente, con il 50,4% dei voti conteggiati. Luiz Inácio Lula da Silva l’attuale presidente di sinistra, registra invece il 41,4%. Il risultato è stato calcolato su circa il 40% delle sezioni scrutinate, ma gli analisti avvertono che il margine potrebbe venire eroso nelle fasi successive del conteggio.

Il panorama al 40% dei voti

La fase iniziale dello scrutinio favorisce tradizionalmente il candidato sovranista perché i primi seggi conteggiati provengono dagli stati più ricchi del sud, territori storicamente affini a Bolsonaro. Al 10% di scrutinio, il senatore vantava un vantaggio di dieci punti al 40% di avanzamento, il divario si è ridotto a nove punti.

Questo andamento suggerisce una tendenza al riavvicinamento tra i due contendenti, con la possibilità che la roccaforte nordest di Lula, ancora non contabilizzata, chiuda lo scarto.

Il peso dei candidati esclusi

I candidati che non sono passati al ballottaggio rappresentano circa il 10% del voto totale. Essendo tutti di centrodestra, la loro base elettorale dovrebbe tradursi in un vantaggio per Bolsonaro, a meno che una parte significativa non decida di spostare il proprio sostegno verso Lula.

Per assicurarsi la rielezione, gli analisti ritengono che Lula debba creare un margine di sicurezza di almeno 5-7 punti percentuali sul candidato avversario, altrimenti il risultato finale rimarrà incerto.

Dinamiche regionali e prospettive per il ballottaggio

Nel Stato di Mato Grosso do Sul il Tribunale Superiore Elettorale ha confermato la rielezione del governatore Eduardo Riedel con 67,32% dei voti contro il 23,12% di Fabio Trad. Nella stessa regione, il voto alla presidenza ha mostrato 59,52% per Bolsonaro contro il 33,50% per Lula, dati che riflettono la polarizzazione regionale. Inoltre, al Senato sono stati eletti i due candidati del Partito Liberal, Reinaldo Azambuja e Capitan Contar, consolidando la presenza del partito di centrodestra nelle istituzioni federali.

Influenze internazionali

Il contesto internazionale aggiunge ulteriore complessità: una vittoria di Bolsonaro sarebbe vista come una continuazione dell’ondata di successi di leader conservatori in America Latina, legati al presidente statunitense Donald Trump. Al contrario, una seconda tornata al potere di Lula potrebbe creare tensioni con Washington, che ha espresso divergenze su temi commerciali e di sicurezza. Lula ha avvertito, dopo aver votato a São Bernardo do Campo (Stato di San Paolo), che “Quello che è in gioco è il futuro del Brasile”, richiamando l’attenzione sulle possibili ripercussioni di eventuali interferenze straniere.

Il resto della campagna è stato segnato da scandali di corruzione, preoccupazioni sulla sostenibilità delle finanze pubbliche e da un dibattito televisivo quasi inesistente, poiché i due principali candidati hanno evitato i grandi confronti. Con il ballottaggio fissato per il 25 ottobre le prossime settimane saranno cruciali per capire se Lula riuscirà a colmare il divario residuo e a assicurarsi il ritorno al potere, oppure se Bolsonaro consoliderà la sua posizione di leader di una coalizione di destra.

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