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Il batterio Mangicarne in Italia, trovato nello stretto di Messina

Il batterio Mangicarne in Italia, trovato nello stretto di Messina

Batterio mangiacarne nelle acque italiane, il commento del virologo Bassetti sulla pericolosità e i rischi da osservare.

Le coste messinesi sono sotto osservazione per la presenza all’interno dell’acqua di un batterio che se in determinate condizioni viene a contatto con l’uomo ne può causare addirittura la morte. Scopriamo di che batterio si tratta e come può colpire in modo serio l’uomo rappresentandone un pericolo per la salute.

Il batterio mangiacarne sulle coste di Messina

La presenza del batterio mangiacarne è stata constatata nelle acque dello stretto di Messina e secondo i rilievi degli esperti si tratta di una notizia molto preoccupante.

Difatti il batterio in USA è monitorato dall’istituto della salute della Florida perché sono morte a causa sua due persone, tra cui un uomo di 64 anni.

Il pericolo lo si può contrarre anche nuotando e si ha una ferita aperta o un tatuaggio effettuato da poco. Il batterio infatti mangerebbe la carne arrivando a causare un’infezione mortale.

Bassetti: “si trova anche nei crostacei crudi”

Il virologo dell’ospedale di Genova, Matteo Bassetti ha parlato del Vibro Vulnificus spiegando che si tratta di un patogeno da tempo presente sulle coste, in particolare il tipo di acqua che preferisce sono calde e salmose.

Può essere assunto anche cibandosi di crostacei crudi e le sue infezioni seppur rare causano una mortalità pari al 20%. Esso entrando a contatto con il corpo causa una fascite necrotizzante che porta rapidamente al decesso della persona colpita.

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