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Caffè: l'analisi di Cristina Scocchia su prezzi e mercato al Meeting di Rimini

Caffè: l'analisi di Cristina Scocchia su prezzi e mercato al Meeting di Rimini

Cristina Scocchia, AD di illycaffè, ha analizzato al Meeting di Rimini l'evoluzione dei prezzi del caffè e il loro impatto sul mercato italiano

Il mercato del caffè in Italia sta vivendo una fase di trasformazione significativa, segnata da un aumento dei costi delle materie prime e dalle strategie delle aziende per bilanciare prezzi e qualità. Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè ha offerto una panoramica dettagliata di questa situazione durante il suo intervento al Meeting di Rimini.

La corsa dei prezzi del caffè verde ha avuto un impatto notevole sul settore, ma i consumatori italiani sembrano aver mantenuto le loro abitudini. Scocchia ha sottolineato come il prezzo della tazzina sia aumentato, ma non in proporzione alla crescita dei costi delle materie prime.

L’aumento dei costi del caffè verde e il suo impatto sul mercato

Tra il 2026 e i primi mesi del 2026, il costo del caffè Arabica è cresciuto dell’80%, passando da 170 centesimi di dollaro per libbra a 305 centesimi. Questo aumento è stato particolarmente evidente nel 2026, quando le quotazioni hanno raggiunto picchi eccezionali, superando i 400 centesimi per libbra per circa un mese.

Tuttavia, negli ultimi mesi, le quotazioni del caffè verde hanno registrato un parziale ridimensionamento.

La media del 2026 si è attestata a 368 centesimi per libbra, e attualmente le quotazioni sono scese a 330 centesimi. Nonostante questa riduzione, i prezzi rimangono elevati rispetto al passato.

L’equilibrio tra costi e prezzi al consumo

Scocchia ha spiegato che, nonostante l’aumento dei costi, il prezzo medio della tazzina al bar è aumentato solo del 24% rispetto al 2026. Questo dimostra che le aziende hanno cercato di assorbire una parte significativa dell’aumento dei costi per non gravare eccessivamente sui consumatori.

“Ogni azienda ha dovuto decidere quanto dell’aumento dei costi riflettere a valle e quanto mantenere sulle proprie spalle. Noi abbiamo deciso di assorbirne una quota significativa”, ha dichiarato Scocchia. Questo approccio ha permesso di mantenere il prezzo della tazzina a un livello più accessibile, pur fronteggiando l’aumento dei costi energetici e logistici.

Le abitudini dei consumatori italiani rimangono stabili

Nonostante le variazioni dei prezzi, il consumo di caffè fuori casa continua a essere un’abitudine radicata per gli italiani. Secondo i dati recenti di FIPE nei primi cinque mesi del 2026 le visite ai bar sono rimaste stabili rispetto al 2026, con 2 miliardi di accessi.

Questo dato conferma il valore sociale e culturale del rito dell’espresso in Italia. La stabilità delle visite ai bar indica che i consumatori sono disposti a sostenere un aumento moderato dei prezzi pur di mantenere questa tradizione.

L’analisi di Cristina Scocchia offre una visione chiara delle dinamiche in atto e delle prospettive future per il settore.

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