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Corruzione elettorale, l'indagine per voto di scambio nei confronti di Giovanni Totti è stata archiviata

Corruzione elettorale, l'indagine per voto di scambio nei confronti di Giovanni Totti è stata archiviata

L'indagine per voto di scambio nei confronti di Giovanni Toti è stata archiviata.

Si chiude definitivamente un altro capitolo giudiziario legato all’inchiesta che nel 2024 aveva travolto la politica ligure e portato alle dimissioni dell’allora presidente della Regione Giovanni Toti. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova, Giorgio Morando, ha disposto l’archiviazione delle accuse che erano ancora pendenti nei confronti dell’ex governatore, tra cui quella, particolarmente grave, di voto di scambio politico-mafioso.

La decisione arriva dopo la richiesta della stessa Procura di Genova, che aveva ritenuto non sussistenti gli elementi necessari per sostenere l’accusa in giudizio.

Indagine Giovanni Toti: l’archiviazione dell’accusa di voto di scambio

L’indagine ancora aperta nei confronti di Toti era nata dal procedimento principale che aveva portato al suo arresto e riguardava ipotesi di reato più gravi rispetto a quelle per cui l’ex presidente della Liguria aveva successivamente patteggiato.

Al centro c’era in particolare l’ipotesi di voto di scambio con l’aggravante mafiosa, legata alle elezioni regionali liguri. Secondo l’impostazione investigativa iniziale, sarebbero stati ipotizzati accordi finalizzati a convogliare pacchetti di voti in cambio di favori o promesse.

La Procura ha però ritenuto che non vi fossero elementi sufficienti per sostenere l’accusa in un eventuale processo e ha quindi chiesto l’archiviazione.

Il gip Giorgio Morando ha accolto la richiesta, disponendo così la chiusura definitiva del procedimento nei confronti di Toti. Per la stessa vicenda era stato invece rinviato a giudizio, tra gli altri, Matteo Cozzani, ex capo di gabinetto di Toti, mentre l’archiviazione è stata disposta anche per altre persone coinvolte nell’inchiesta, tra cui l’imprenditore portuale Aldo Spinelli.

Il procedimento che aveva portato alle dimissioni di Toti

L’archiviazione riguarda accuse diverse da quelle che Toti aveva deciso di definire attraverso il patteggiamento. Nel procedimento principale, l’ex presidente della Liguria aveva infatti ammesso la responsabilità per corruzione nell’esercizio delle funzioni e finanziamento illecito ai partiti, patteggiando una pena di due anni e tre mesi, successivamente convertita in 1.650 ore di lavori socialmente utili. L’inchiesta del 2024 aveva ipotizzato che Toti avesse ricevuto finanziamenti e utilità in cambio di interventi favorevoli agli interessi di alcuni imprenditori, tra cui Spinelli. Tra gli episodi contestati c’era anche la concessione di spazi del porto di Genova all’azienda di servizi portuali dell’imprenditore.

La vicenda aveva avuto pesanti conseguenze politiche: Toti, dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta e sottoposto agli arresti domiciliari, si era dimesso dalla presidenza della Regione Liguria. Con l’archiviazione delle accuse ancora pendenti, viene quindi chiuso definitivamente anche questo ulteriore filone dell’indagine che aveva segnato profondamente la politica ligure.

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