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Coronavirus: 71 casi registrati in Veneto, 258 in Lombardia

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Sono oltre 300 i casi di coronavirus confermati in Italia: 258 soltanto in Lombardia, mentre 71 sarebbero in Veneto.

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Sono arrivati a 71 i casi di persone risultate positive ai test sul coronavirus in Veneto, lo hanno riferito fonti della Regione. “Abbiamo 13 contagiati in più rispetto a ieri – ha detto infatti il governatore Luca Zaia -. In tutto sono 71 i casi e due persone hanno perso la vita”. Il presidente della regione ha poi ricordato che “la signora” deceduta a Treviso “era già in condizioni pregiudicate”. sarebbe quindi morta “con il coronavirus e non per il coronavirus”.

In Lombardia sono invece saliti a 258 i casi di contagio, tra i quali la prima bambina contagiata: si tratta di una bimba di 4 anni di Castiglione d’Adda. Sono attualmente 7 i bambini risultati positivi ai test per coronavirus, mentre le vittime in Regione sono 9.

Coronavirus Veneto: 71 contagi

Sono salite a oltre 300 le persone contagiate in Italia. Dopo i primi due casi di coronavirus in Veneto e il primo decesso (un uomo di 78 anni), Luca Zaia, il governatore della Regione, ha annunciato 71 casi in Veneto.

“I sette casi (registrati domenica 23 febbraio) sono tutti di Vo’ Euganeo – aveva chiarito Zaia -, tra cui due familiari del deceduto”.

Sarebbero, da quanto si è appreso, la moglie la figlia dell’uomo. “Tra poco verranno impartite le linee guida da parte delle Regione Veneto ai comuni nei quali sono emersi casi di Coronavirus”, ha poi annunciato Zaia. Il governatore ha ribadito che “si stanno compiendo le verifiche di tutti i contatti ravvicinati avuti dalle persone risultate positive al Coronavirus”.

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“Usciremo a breve – ha infine specificato il governatore – con le linee guida per tutti i comuni coinvolti. Stiamo continuando il lavoro con la task-force e ho sentito più volte il ministro della Salute Roberto Speranza e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli con i quali sono stato in videoconferenza stamane per circa un’ora”. Zaia si rivolge poi ai cittadini: “Niente panico perché, ripeto, siamo davanti ad un virus influenzale con bassa letalità che purtroppo colpisce maggiormente gli anziani e persone con patologie pregresse e che hanno qualche complicanza”.

Coronavirus in Lombardia: 258 contagi

Sono saliti a 258 i contagi totali in Lombardia, dove nella giornata di mercoledì 26 febbraio è stata registrata la prima bambina contagiata in Regione. L’uomo deceduto il 24 febbraio, invece, avrebbe 84 anni ed era ricoverato per patologie pregresse. Un altro paziente residente a Sesto Cremonese è risultato positivo ai test. L’uomo era ricoverato da 5 giorni nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Cremona, secondo quanto ha riferito il sindaco su Facebook. In una nota, inoltre, il primo cittadino del Comune ha spiegato di aver ricevuto la “notizia telefonica dal direttore generale dell’Ats Valpadana di Cremona che è stato rilevato un caso di Coronavirus sul territorio del Comune di Sesto ed Uniti. In attesa di ulteriori provvedimenti che saranno presi da Regione Lombardia -Assessore alla sanità ed in via provvisoria e precauzionale invita la cittadinanza intera a limitare di intrattenersi in luoghi di ritrovo ed assembramento pubblico (es.

bar, impianti sportivi, luoghi religiosi,…). Chi ha sintomi influenzali o problemi respiratori Non si rechi assolutamente al Pronto Soccorso, ma si rivolga al 112″.

Due nuovi contagi nel pavese

L’ultimo caso di coronavirus accertato in Lombardia è una paziente di 82 anni residente a Codogno (Lodi). La signora si era recata presso l’ospedale di Piacenza ed era stata ricoverata nel reparto Malattie Infettive. In seguito è risultata positiva ai test per coronavirus. Nel pavese sono stati contagiati anche due medici di Pieve Porto Morone, vicino alla bassa provincia di Lodi. I due medici, marito e moglie, sono risultati positivi ai primi test. Dalla notte di venerdì 21 febbraio sono ricoverati nel reparto di Malattie Infettive del San Matteo. Il marito opera come medico di base a Pieve Porto Morone e Chignolo Po (Pavia). La moglie, invece, è una pediatra che lavora nella zona di Codogno (vicino a Lodi).

Virgilio Anselmi, il sindaco di Pieve Porto Morone ha dichiarato: “Siamo nell’attesa di ricevere notizie ufficiali su casi potenziali di coronavirus riscontrati sul territorio comunale di Pieve Porto Morone. In attesa di ulteriori probabili indicazioni e/o provvedimenti che saranno presi da Regione Lombardia – Assessore alla sanità, il sindaco in via provvisoria e precauzionale invita la cittadinanza intera a limitare di intrattenersi in luoghi di ritrovo ed assembramento pubblico (es. bar, impianti sportivi, luoghi religiosi)”.


Secondo caso a Vo’ Euganeo: le condizioni

Sarebbe ricoverato in condizioni stazionarie l’uomo di 67 anni di Vo’ Euganeo risultato positivo ai test di coronavirus in Veneto. Adriano Trevisan, invece, è morto nella serata di venerdì 21 gennaio: è il primo decesso per Covid-19 in Italia. L’uomo di 67 anni, amico della vittima, secondo fonti della Regione, si trova in cura nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Padova. La seconda vittima italiana è una donna della Lombardia, morta nella mattinata di sabato 22 febbraio. Sono 51 i casi totali tra Veneto e Lombardia. Mentre salgono a 3 nel Lazio.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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