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Coronavirus, gruppi Telegram per evitare i posti di blocco a Pasqua

Nonostante il coronavirus, in molti non hanno rinunciato alla Pasqua in famiglia: con alcuni gruppi Telegram era possibile evitare i posti di blocco.

coronavirus posti di blocco
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Con la bella stagione, tra temperature sopra la media e giornate all’insegna del sole splendente, in molti vorrebbero abbandonare le mura domestiche e organizzare gite in mezzo alla natura. C’è chi preferisce il mare e chi vorrebbe godersi il fresco della montagna.

Ma l’emergenza coronavirus non dà alternative e la raccomandazione è sempre la stessa: restare a casa, oggi più che mai. Alla luce del calo che si sta registrando nel nostro Paese, allentare la presa in questo momento sarebbe estremamente rischioso. Gli effetti potrebbero essere deleteri, vanificando gli sforzi messi in atto finora, tra medici e infermieri stremati che si trovano a gestire ospedali al collasso e cittadini che hanno completamente stravolto il proprio stile di vita.

Anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco, Massimo Galli, ha messo in guardia sui rischi di una possibile anticipazione della fase 2. Per Pasqua e Pasquetta, tuttavia, in molti non sono riusciti a rinunciare ai festeggiamenti o alla tipica gita fuori porta. Ai tempi del coronavirus non mancano controlli e posti di blocco, per accertare le comprovate ragioni che spingono gli italiani a mettersi in auto.

In occasione delle festività Pasquali, i controlli sono stati intensificati, tra droni e numerosi posti di blocco.

Eppure sembrerebbe non sia stato difficile evitarli: per farlo sono stati creati degli appositi gruppi su Telegram.

Coronavirus, Telegram contro i posti di blocco

Gli ammonimenti di politici ed esperti non hanno fermato tanti cittadini italiani.

Infatti, si sono registrati 270mila controlli e quasi 14mila sanzionati nella domenica di Pasqua.

Per evadere i controlli pur di non rinunciare ai propri sfizi e ai tanto attesti festeggiamenti di Pasqua e Pasquetta, c’è chi ha deciso di ricorrere alla tecnologia. Così pare sia stato possibile evitare i posti di blocco, particolarmente numerosi soprattutto sulle strade principali.

A confermarlo sono i tanti gruppi creati su Telegram, in cui gli utenti segnalano ogni eventuale posto di blocco. Chiunque può iscriversi e controllare le segnalazioni pubblicate da altri cittadini. Così facendo è possibile imboccare strade alternative ed evitare multe salate. Anche Alex Orlowsky, regista ed esperto informatico, ha denunciato la presenza di tali gurppi. Per verificare l’esistenza è sufficiente accedere all’app di messaggistica e inserire, nel campo della ricerca, “posti di blocco”. Ce ne sono centinaia, realizzati a partire dalla metà del mese di marzo. I gruppi, inoltre, sono spesso divisi per regioni e province.

I più numerosi sono quelli della Lombardia, la regione più colpita dal Covid-19, dove le restrizioni restano più rigide e prolungate. Non mancano segnalazioni anche a Bergamo, una delle provincie più gravemente danneggiate.

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