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Covid, Rezza: “Contagi in calo ma numero morti alto”

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Il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute è convinto che le zone rosse hanno funzionato.

Giovanni Rezza
Giovanni Rezza

In questo momento i contagi di Coronavirus in Italia continuano ad essere in calo, nonostante il numero sia ancora elevato. Il merito potrebbe essere delle zone rosse. Ne ha parlato Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Rezza sul Covid

In Italia i contagi da Covid stanno diminuendo e questo trend si è rafforzato nelle ultime settimane, soprattutto nelle Regioni che sono state zona rossa, che hanno registrato una diminuzione molto significativa. Questo è emerso dal bollettino sull’emergenza Covid-19 di martedì 1 dicembre, spiegato da Giovanni Rezza durante la conferenza stampa con Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità. “Oggi abbiamo 19.350 positivi, in aumento rispetto a ieri ma 180mila tamponi contro i 130mila di ieri.

Rispetto a una o due settimane fa la situazione è in miglioramento. Non vuol dire però che sia di tutta tranquillità, tutt’altro” ha spiegato Rezza. “Abbiamo incidenze ancora elevate, con un Rt che scende. Rispetto al numero di tamponi il tasso di positività è di poco al di sopra del 10%. Percentuale che tende ad abbassarsi ma ancora abbastanza critica” ha aggiunto.

Il numero dei decessi rimane molto alto. Si parla di 785 vittime nelle ultime 24 ore.

Secondo l’esperto, questo indicatore rimarrà alto ancora a lungo, perché solitamente il decesso avviene circa un mese dopo la comparsa dei sintomi. “Il primo indicatore a salire è l’indice Rt, di trasmissibilità del contagio, seguito dall’incidenza e dai decessi. Ora, se l’Rt è anche il primo a calare, come abbiamo visto con l’ultimo monitoraggio settimanale, l’incidenza resta ancora elevata, così come i ricoveri in terapia intensiva e quindi anche le vittime” ha spiegato Giovanni Rezza. La diminuzione dei contagi è molto visibile in Lombardia e Piemonte, che sono due delle Regioni diventate zona rossa, prima del recente passaggio a quella arancione. Questo significa che le misure restrittive hanno funzionato.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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