> > Deep Purple, reunion a sorpresa: Ritchie Blackmore torna dopo 33 anni

Deep Purple, reunion a sorpresa: Ritchie Blackmore torna dopo 33 anni

Deep Purple, reunion a sorpresa: Ritchie Blackmore torna dopo 33 anni

Sembrava una reunion impossibile, ma Ritchie Blackmore è tornato sul palco con i Deep Purple.

Una delle reunion più attese e, fino a poco tempo fa, più improbabili della storia del rock si è finalmente concretizzata. Ritchie Blackmore è tornato a suonare con i Deep Purple, la band di cui è stato chitarrista fondatore e con cui ha scritto alcune delle pagine più importanti dell’hard rock. Il musicista britannico è salito sul palco mercoledì 12 agosto 2026, durante il concerto dei Deep Purple al Jones Beach Theater di Wantagh, nello Stato di New York, esibendosi per una sola canzone nel corso dell’encore.

Un’apparizione breve ma dal fortissimo valore simbolico: Blackmore non suonava dal vivo con la band dal 1993, anno della sua controversa uscita dal gruppo. L’inaspettato ritorno era stato annunciato dallo stesso chitarrista appena il giorno precedente, attraverso un video pubblicato sui social, dopo un contatto diretto con il cantante Ian Gillan.

Deep Purple, reunion: il contatto con Ian Gillan e l’accordo per una sola canzone

A riaprire la porta alla reunion sarebbe stato proprio Blackmore, che ha raccontato di aver contattato Ian Gillan, oggi residente in Portogallo. Con il consueto tono ironico, il chitarrista ha scherzato sul modo in cui avrebbe raggiunto il cantante, parlando di un improbabile “piccione IA” inviato fino in Portogallo.

La proposta era semplice: salire sul palco soltanto durante l’encore e suonare una canzone, senza interferire con l’attuale formazione della band. Gillan avrebbe accolto con entusiasmo l’idea e l’avrebbe sottoposta agli altri componenti del gruppo, ottenendo il via libera. Così, a 33 anni dall’ultima esibizione insieme, Blackmore e i Deep Purple si sono ritrovati nuovamente sullo stesso palco. Il chitarrista ha inoltre rivolto parole positive nei confronti dell’attuale chitarrista dei Deep Purple, Simon McBride, definendolo un ottimo musicista e citando anche Steve Morse, che ha ricoperto quel ruolo per molti anni.

Ritchie Blackmore è stato uno dei protagonisti fondamentali della storia dei Deep Purple. Fondatore della band e co-autore di brani come Smoke on the Water, Highway Star e Space Truckin’, aveva lasciato il gruppo nel 1975 per dedicarsi ai Rainbow insieme a Ronnie James Dio. Nel 1984 era però tornato nei Deep Purple, rimanendovi fino al 1993, quando le tensioni con gli altri membri raggiunsero il punto di rottura. La separazione avvenne dopo una serie di episodi controversi durante il tour europeo. Dopo l’ultima esibizione del 17 novembre a Helsinki, la band proseguì senza di lui. Al suo posto arrivò inizialmente Joe Satriani, prima dell’ingresso stabile di Steve Morse. Da allora, l’ipotesi di rivedere Blackmore insieme ai Deep Purple è rimasta per decenni uno dei grandi sogni dei fan del rock.

I precedenti rifiuti e la Rock and Roll Hall of Fame

La possibilità di una reunion era stata presa in considerazione più volte, ma per anni era sembrata praticamente impossibile. Nel 2014 Ian Gillan aveva escluso pubblicamente l’ipotesi di riportare Blackmore nella formazione, pur sottolineando di non avere rancori personali nei suoi confronti. La frattura era rimasta evidente anche nel 2016, quando i Deep Purple furono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. Blackmore non partecipò alla cerimonia, dopo che la band aveva deciso di non condividere il palco con lui. Per questo motivo, l’apparizione di New York assume un significato ancora maggiore: non si tratta del ritorno di Blackmore nella formazione, ma della prima esibizione dal vivo insieme ai Deep Purple dopo oltre tre decenni.

Per ora non ci sono indicazioni che l’apparizione possa trasformarsi in una collaborazione stabile. La partecipazione di Blackmore è stata infatti pensata espressamente come un intervento speciale di una sola canzone. Resta però il valore storico del momento. Dopo una separazione durata 33 anni, vecchie tensioni e numerosi rifiuti, uno dei chitarristi più riconoscibili della storia dell’hard rock è tornato per qualche minuto accanto alla band con cui ha contribuito a costruire la propria leggenda. E per i fan dei Deep Purple, probabilmente, è già abbastanza per trasformare quella sera di agosto a New York in una pagina memorabile della storia del rock.

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