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Di Battista non sarebbe in condizioni di affrontare il volo per l'Italia: rientro rinviato

Di Battista non sarebbe in condizioni di affrontare il volo per l'Italia: rientro rinviato

Ore di apprensione per Alessandro Di Battista: proseguono gli esami a Cuba, mentre resta aperta l’ipotesi del rimpatrio sanitario.

Restano ore di apprensione per Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un grave malore. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle è ora all’Avana, dove viene sottoposto a diversi accertamenti, mentre il governo italiano valuta un possibile trasferimento in Italia non appena le sue condizioni lo consentiranno.

Il possibile rientro in Italia di Alessandro Di Battista e la vicinanza della politica

La situazione viene seguita anche dalle autorità italiane. L’ambasciatrice Simona De Martino ha monitorato personalmente il trasferimento verso la capitale cubana, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato la «massima attenzione» da parte del governo. L’Italia ha già predisposto la possibilità di un rientro attraverso un volo sanitario, ma ogni decisione dipenderà dalle valutazioni dei medici: il trasferimento potrà avvenire soltanto quando le condizioni cliniche di Di Battista saranno sufficientemente stabili e il lungo viaggio non rappresenterà un rischio.

In una prima fase, infatti, i sanitari cubani avevano sconsigliato lo spostamento verso l’Italia. Nel frattempo, la moglie Sahra Lahouasnia sarebbe partita da Roma per raggiungerlo all’Avana. La notizia ha suscitato forte preoccupazione anche nel mondo politico. Il leader del M5S Giuseppe Conte ha raccontato di essere rimasto «senza parole», mentre Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini hanno espresso l’apprensione della comunità pentastellata.

Messaggi di vicinanza sono arrivati anche da Elly Schlein, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Riccardo Magi e da diversi esponenti del centrodestra. Tajani ha dichiarato: «Prego per la sua salute, sono vicino ai suoi cari e alla comunità politica che rappresenta», mentre Giorgio Mulé ha rivolto all’ex deputato un augurio personale: «Ogni cazzotto che ci siamo dati in tv diventi per te una carezza».

Di Battista, le sue condizioni: il forte mal di testa, la perdita di coscienza e le prime parole ai medici

Restano ore di apprensione per Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un improvviso malore. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, che ha compiuto 48 anni lo scorso 4 agosto, si trovava sull’isola per realizzare una serie di reportage e docu-video, tra cui il progetto La polvere del mondo per Il Fatto Quotidiano e TvLoft.

Secondo le ricostruzioni, Alessandro Di Battista avrebbe iniziato ad accusare un fortissimo mal di testa circa tre giorni prima del ricovero, mentre proseguiva il suo viaggio nell’entroterra cubano per lavorare ai reportage che lo avevano portato sull’isola. Il dolore, inizialmente sopportato senza interrompere l’attività, sarebbe diventato sempre più insistente fino al peggioramento improvviso di venerdì sera, quando l’ex deputato avrebbe avuto un malore e perso conoscenza.

Trasportato d’urgenza all’ospedale di Santa Clara, sarebbe rimasto privo di sensi per alcune ore. In un primo momento erano circolate informazioni frammentarie sulla natura del problema: Peter Gomez aveva riferito al Corriere della Sera che si trattava di un disturbo «alla testa», spiegando però che non c’erano elementi sufficienti per formulare ipotesi precise. Secondo alcune indiscrezioni riportate successivamente dal Corriere, dietro il malore potrebbe esserci stato un ictus, circostanza che, tuttavia, non risulta al momento confermata ufficialmente dai medici o dalle autorità.

Dopo diverse ore, Di Battista avrebbe ripreso conoscenza e sarebbe riuscito a parlare con il personale sanitario. Il miglioramento avrebbe consentito ai medici di autorizzare il trasferimento verso una struttura maggiormente attrezzata all’Avana. L’ex parlamentare ha quindi affrontato in ambulanza i circa 300 chilometri che separano Santa Clara dalla capitale, un tragitto durato all’incirca quattro ore durante il quale, secondo le informazioni arrivate da Cuba, sarebbe rimasto vigile. All’arrivo all’ospedale Hermanos Ameijeiras, considerato uno dei principali centri sanitari dell’isola, sarebbe stato portato in barella ma sarebbe stato lucido e in grado di rispondere alle domande di medici e infermieri. Qui sarebbe stato sottoposto a una Tac con contrasto e ad ulteriori accertamenti specialistici per chiarire l’origine del malore e valutare il quadro clinico.

Nonostante i segnali arrivati dopo il risveglio, la situazione continua a essere seguita con attenzione: non è stata infatti comunicata ufficialmente una diagnosi definitiva e l’eventuale rientro in Italia con il volo sanitario predisposto dal governo potrà avvenire soltanto quando i medici riterranno sicuro affrontare il viaggio.

Di Battista, condizioni non compatibili con il volo: resta a Cuba

Il Governo italiano sta seguendo da vicino l’evoluzione delle condizioni di Alessandro Di Battista. Secondo fonti di Palazzo Chigi, l’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata all’ospedale di Santa Clara per raccogliere informazioni sul suo stato di salute e mantenere i contatti con le autorità e i sanitari cubani. Le stesse fonti hanno precisato che «il Governo sta seguendo con la massima attenzione la situazione e un aereo sanitario è disponibile per far rientrare in Italia Di Battista». Un eventuale trasferimento, però, dipenderà dal parere dei medici: «Prima di procedere al trasferimento è tuttavia necessario verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute. L’eventuale trasferimento sarà quindi valutato dai medici sulla base delle condizioni cliniche del paziente». Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, al momento le sue condizioni non gli permetterebbero di affrontare un volo. Per questo la compagna sarebbe in viaggio verso Cuba per raggiungerlo.

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