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Domenico Giannetta lascia Forza Italia per Futuro Nazionale: le conseguenze politiche

Domenico Giannetta lascia Forza Italia per Futuro Nazionale: le conseguenze politiche

Domenico Giannetta, ex deputato e capogruppo di Forza Italia in Calabria, passa a Futuro Nazionale per le suppletive di Reggio Calabria. Scopri le reazioni e le implicazioni.

La politica calabrese è in fermento dopo l’annuncio di Domenico Giannetta, ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, di passare a Futuro Nazionale. La decisione arriva in vista delle elezioni suppletive di reggio calabria, previste per il 27 e 28 settembre, per riassegnare il seggio lasciato vacante da Francesco Cannizzaro, eletto sindaco.

Giannetta, un medico chirurgo di 56 anni, ha una lunga carriera politica nelle istituzioni calabresi. È stato sindaco di Oppido Mamertina, consigliere e assessore della Provincia di Reggio Calabria, e capogruppo di Forza Italia alla Città metropolitana di Reggio Calabria. Nel 2026 è stato eletto deputato, ma ha rinunciato al mandato per mantenere la carica di consigliere regionale.

La candidatura di Giannetta con Futuro Nazionale

Il passaggio di Giannetta a Futuro Nazionale è stato ufficializzato con il deposito della lista del partito. Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, e Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale, hanno sottolineato il radicamento di Giannetta nella provincia reggina e la sua lunga esperienza amministrativa. “Abbiamo candidato il capogruppo Domenico Giannetta che ringraziamo, poiché rappresenta una figura di grande spessore che da anni valorizza egregiamente la provincia di Reggio in regione e siamo sicuri che potrà portare autorevolmente la voce del territorio reggino a Roma”, hanno affermato.

La scelta di Giannetta rappresenta anche un attacco esplicito al suo precedente partito. Vannacci e Simoni hanno accusato Forza Italia di “candidare un romano sconosciuto al territorio usando i voti dei reggini”, riferendosi a Fabio Roscioli, storico legale di Fininvest e tesoriere del partito. Futuro Nazionale punta a segnare le differenze, sottolineando l’importanza delle competenze e della conoscenza del territorio.

La reazione di Forza Italia

La decisione di Giannetta ha suscitato una reazione durissima da parte dei consiglieri regionali di Forza Italia. In una nota congiunta, gli esponenti azzurri hanno definito il comportamento di Giannetta “assolutamente vergognoso e rappresenta un vero e proprio insulto nei confronti degli elettori calabresi che lo hanno eletto consigliere regionale nelle file di Forza Italia”.

Il gruppo regionale di Forza Italia ha ritirato la fiducia a Giannetta e sancito la sua uscita dalla maggioranza di centrodestra della Regione Calabria. “Siamo pienamente d’accordo con quanto affermato dal presidente Roberto Occhiuto. Per questo manifestiamo esplicitamente la nostra sfiducia nei confronti di Domenico Giannetta: non è più il nostro capogruppo e non fa più parte della maggioranza di centrodestra della Regione Calabria”, si legge nella nota.

Gli esponenti di Forza Italia hanno contestato la scelta di Giannetta anche sul piano politico: “Chi viene eletto grazie a un partito e alla fiducia dei suoi elettori ha il dovere di rispettare quella scelta e quella comunità politica. Giannetta, con la sua decisione, ha scelto di venir meno a questo impegno, scegliendo addirittura di presentarsi subito, tra qualche settimana, contro il suo ex partito”.

Le implicazioni politiche

La candidatura di Giannetta con Futuro Nazionale rappresenta una prima prova elettorale per il partito di Vannacci, che punta a segnare le differenze rispetto al centrodestra tradizionale. Futuro Nazionale, fondato solo sei mesi fa, è dato dai sondaggi oltre il 7 per cento dei consensi a livello nazionale, più della Lega e vicino a Forza Italia.

Le prossime elezioni politiche sono previste per il 2027, e perciò i sondaggi vanno presi con una certa cautela. Tuttavia, la scelta di Giannetta potrebbe avere implicazioni significative per la politica calabrese e nazionale. Futuro Nazionale ha già presentato candidati in altre regioni e città, come Milano, e punta a partecipare con propri candidati anche alle elezioni amministrative di Bologna e Roma, previste nel 2027.

Nel frattempo, a destra si stanno interrogando sull’atteggiamento da tenere con Futuro Nazionale. Mentre una parte della maggioranza, soprattutto Forza Italia, ritiene deleteria una possibile alleanza, c’è chi ritiene più conveniente includerlo. Vannacci, per ora, sta facendo opposizione al governo di Giorgia Meloni, denunciando un approccio troppo tiepido sulla sicurezza e troppo accomodante con l’Unione Europea.

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