Gli incidenti stradali continuano a rappresentare una delle principali cause di morte in Italia nonostante i molteplici proclami di attenzione al volante e alla moderazione della velocità questa piaga non accenna a rallentare ed al contrario ogni giorno miete nuove vittime.
Era a capo di un gruppo societario da 200 milioni di euro
La persona morta nello schianto era conosciuta e stimata nel proprio settore, la lavorazione dei metalli, la sua famiglia era da decenni specializzata nella lavorazione dell’ottone.
Attività stabilizzatasi nel bresciano, il nome della famiglia era conosciuto a livello mondiale per la leadership e la qualità dei lavori che venivano eseguiti.
La vittima era ora a capo di una holding di famiglia dopo essere stato vicepresidente dell’azienda leader del gruppo ed aver mostrato doti di relazioni e qualità lavorativa fuori dal comune.
Incidente in Val Pusteria, schianto con la moto
L’incidente è avvenuto nella giornata di mercoledì 12 agosto sulla strada che collega Casteldarne a San Lorenzo di Sebato, al km 24.3 della strada Statale 49 che taglia la valle nel trentino orientale.
La vittima, Gianbattista Gnutti, aveva 67 anni ed avrebbe, stando a quanto riporta Today.it, perso il controllo della propria motocicletta, una Ducati schiantandosi contro una Opel Meriva che proveniva dal senso opposto, morendo sul colpo.
Gnutti da poco andato in pensione era stato per decenni a capo dei ruoli dirigenziali dell’azienda di famiglia dimostrando personalità, acume e capacità di leadership.
